Erano solo volte dodici lune da che aveasi innalzato l'ulivo di pace,
e l'incendio di guerra destava di nuovo il terrore negli italici
petti. Già i gallici stendardi risalivano le alpi, e Girani reduce
dall'Egitto, conseguito pel suo coraggio il grado d'uffiziale, era
fra i primi che moveano verso l'Italia.
Gli godeva l'animo nell'idea di rivedere la vergine di Nebiolo dopo
il volgere di sì lunghi giorni, e sì diversa fortuna. Nè le fatiche
di lungo viaggio, nè i sudori sparsi in una via che ancora intentata
schiudevasi fra le nevi, le balze e gli scoscendimenti del S.
Bernardo all'ardito passaggio del guerriero; nè le veglie, nè il
gelo, nè il digiuno poterono domare l'animo suo speranzoso, che vedea
acquistandosi merito presso il generale, più agevole gli sarebbe
ottenere lo sposare Marcellina. Era primo a destare i suoi compagni
all'opra, primo ad arrampicarsi fra le rocce per iscerre la men
difficile strada, primo a scomporre carri, a calar cannoni dagli
scogli, a ridurre i dispersi commilitoni sotto le bandiere. Era caro
ai soldati, agli eguali ed a' suoi superiori, che gli promettevano in
Italia larga messe di premj. Ma nulla ei curava di questi, era un
solo il pensiero che il movea, e dalla cima dell'Alpi salutava la
terra natale della sua amica, alternava canzoni di guerra e d'amore.
Calate le Alpi corsero l'armi galliche con diversa fortuna
l'insubriche contrade, e Girani in molti eventi potè col suo
coraggioso adoperare, fare palese di qual valore armasse l'animo
intraprendente. Un'ala dell'esercito era indiretta verso il Po, e in
questa era il reggimento di Girani. Perchè siccome l'assetato che
cerca una fonte amica, egli ardeva di baciare pel primo la natìa sua
terra, bramò ed ottenne di appartenere al picchetto che precedeva la
divisione la quale inviavasi a Casteggio.
Precedeva festivo in mezzo a' suoi sentendo l'aura nativa, e
scoprendo da lunge i dolci colli, salutò l'Iria e i paesi che il
videro povero contadino e da cui passava valente soldato, e
inoltrando verso Casteggio, dilungandosi sulla romana strada, in
breve gli occhi suoi desiderosi, poterono riposarsi scoprendo la
pianta dei sospiri e dietro questa l'amoroso Nebiolo. Accennava
palpitando agli amici l'invidiato poggio, e quasi la vedesse, inviava
saluti alla sua Marcellina, e ad ogni istante avvisava ch'ella volare
dovesse ad incontrarlo, quasi ogni suono di tromba potesse
annunziarle il suo ritorno. L'inimico era a Casteggio, quindi fu
pigliato il partito di porre il campo nella pianura di Montebello.
L'antiguardia ivi prese i suoi quartieri, si inviarono messi al
reggimento, si disposero le scolte, e si mandò a spiare il paese.