_Voi m'invitaste a dettare alcuni Cenni intorno a_ Defendente Sacchi,
_ed io non ebbi a frapporre un solo istante per vedere, che a Voi,
dolce e tenero amico di sì caro uomo, era dovuto il mio lavoro
qualsiasi._
_Conosco già che questa mia fatica sarà tenuta in pochissimo pregio
da tutti quelli che non vogliono udir a narrare che le grandi cose, o
gli uomini straordinarj; desiderio perdonabile a questi tempi, in cui
fummo agitati da tante meraviglie di avvenimenti quasi incredibili.
Ma non importa; io non confido certamente di piacere a que' saccenti
i quali, gonfi del loro fumo scientifico vorran disprezzare questo
umile lavoro ch'io dedico alla Vostra amicizia, lavoro che certamente
non ha merito fuorchè nei sentimenti che lo_ _dettarono. Da questo
lato torni egli più caro al vostro cuore scevro da quella fredda
politura, che, venuta in un momento di calma, travisa non di rado le
calde ispirazioni delle passioni._
_Accoglietelo dunque benevolo, e assicuratevi della mia pienissima
estimazione._
_Di Casa, 27 febbrajo 1841_