Degli intenti di questo compendio, che ho la fortuna di presentare
nella traduzione italiana, parla a sufficienza la prefazione
dell’autore. Mi limito pertanto a dire qualche cosa della mia
traduzione. Ad essa mi accinsi incoraggiato dal Dr FEDERICO KIESOW,
e la compii colla sua collaborazione. Questo valente cultore della
scienza psicologica fu per me l’ideale dei collaboratori; conoscitore
egualmente profondo della lingua, dell’argomento e del pensiero
dell’autore — di cui fu allievo ed assistente — mi fu largo di consigli
durante il lavoro e da ultimo rilesse tutte le bozze di stampa. Mi è
quindi grata l’occasione di poter qui al Dr Kiesow, all’amico e maestro
mio, pubblicamente esprimere la mia riconoscenza per l’aiuto prezioso.
Traducendo restai fedele il più che fosse possibile al testo; conservai
qualche volta anche il giro del periodare tedesco, parendomi che
soverchie trasposizioni potessero alterare l’ordine genetico del
pensiero. Incontrai le difficoltà maggiori nella terminologia, non
essendo ancora presso di noi ben fissata la terminologia psicologica.
Mi attenni per quanto mi fu possibile alla terminologia già in uso,
traendo qualche vantaggio dalle opere del Sergi, del Faggi, del
Villa e di altri. A schiarimento di alcuni vocaboli insoliti credetti
opportune alcune brevi note. Aggiunsi anche un glossario, nel quale
sono in ordine alfabetico disposti i termini tedeschi — per le parole
composte tenendo a base la fondamentale — e di contro i corrispondenti
termini italiani. Tale glossario feci per desiderio dell’Autore, che si
compiacque rivederlo ed approvarlo.
Se questo libro avrà in Italia una seconda edizione — in Germania è in
meno di tre anni giunto già alla 3ª — in essa farò tesoro di quelle
osservazioni che gli studiosi mi faranno e delle quali fin d’ora li
ringrazio.
Torino, ottobre 1899.