L'ORA

Cala qual nembo sul mio cor di vergine

L'ora sacrata de la passïone:

È notte e ne la tenebra

Cova un incanto di perdizione:

È notte e tu non sai,

Tu che dormi da me così lontano,

Ch'io, bianca in volto e con le mani in croce,

Chiedo il tuo bacio in vano.

Mai più, mai più ne' miei grand'occhi il raggio

Di questa prorompente giovinezza

Sorriderà sì fulgido,

E le mie labbra avran questa dolcezza:

Mai più l'acceso spirto

A te verrà con vïolento grido,

Come augel che trillando ai boschi, ai cieli,

Ebbro si slancia al nido.

Il desiderio mio ne l'ombre tacite,

Rogo e martirio, lampeggiando avvampa:

Ma l'ora passa--e spegnesi,

A poco a poco, la solinga vampa.

L'alba, triste nei veli,

In un pallore di sudario spunta:

Perduta è l'ora de la nostra ebbrezza:

Essa morì consunta.

Tempeste · 第 37 / 73 题