Firenze, 5 luglio 1535.
Carissimo Luigi, Ho aute dua vostre: alle quali risponderò brevissimo,
perchè sono occupata, chè domattina, a Dio piaccendo, andiamo a buona
ora in villa: e sono soprastata per conto della Simona[406]... E così
andréno a Popiano[407] col nome di Dio, che gli piaccia darci grazia
vi stiàno sani. E di là come potrò vi scriverrò; e come arò ordinato
le cose più necessarie, vi manderò el garzone colle cose chiedete:
e bisognerà rimandarlo presto, per attendere alle faccende. E se
manderete un altro buono asino, condurò biada in Firenze e delle altre
cose, el più si potrà, pel verno.
Non altro. A voi mi raccomando. Cristo vi guardi. Addì 5 di luglio 1535.
Isabella in Firenze.
La brigata di Messere[408] dice vuole venga sabato a otto.
(Fuori) _Al magnifico signore_
_Comessario d'Arezo_
_Luigi Guicciardini consorte onorando_
_in Arezo._