A RENATO EDOARDO E ADELE MANGANELLA.

_Carissimi_

Nel dicembre del 1897, per festeggiare le vostre nozze, staccavo da

questo romanzo, tuttora inedito, un capitolo--il primo--e ve

l'offrivo.... interessatamente--scrivevo--perchè la vostra felicità di

quel giorno fosse di buon augurio al mio lavoro.

"È impossibile--aggiungevo--che tanta giovinezza e tanto amore non

portino buona fortuna all'opera di uno che vi vuol molto bene, che ha

trepidato e sofferto con voi quando pareva vano sogno quel che oggi è

lietissima realtà; di uno che, aguzzando lo sguardo nel vostro avvenire,

si veda sorridere dinanzi agli occhi il raro spettacolo di due felici

creature che alla bellezza, alla giovinezza e all'eletto ingegno seppero

accoppiare quel che corona degnamente la vita, un fortissimo amore.

"Allora si saranno avverate come tu, Renato, hai cantato augurando,

del focolare

le giovini gioie celate;

la lampada, il tizzo, e due bimbi

che intreccian tra risa beate

di riccioli biondi due nimbi,

com'alte in autunno le piante

fiorenti riannodan corimbi.

(LUCIO D'AMBRA. Monile)."

Oggi invece, i bimbi sono già tre, e _Rassegnazione_ viene a compire la

promessa da me fattavi nella letizia di quel giorno, e invoca di nuovo

il buon augurio.

È libro un po' triste, come se ne possono scrivere soltanto dopo lunga

esperienza della vita; ma è anche, in un certo senso, libro di

entusiasmo e di fede non ostante lo scoramento che traspare dalle sue

ultime parole. E se qualcuno degli illusi, come il mio Dario, ne

ricevesse conforto e insegnamento a non chiedere alla vita più di quel

che essa può dare, e ad amarla anche pel poco che talvolta concede,

sarei orgoglioso che la mia opera d'arte riuscisse qualcosa di più che

lo studio coscenzioso di una crisi dello spirito di parecchi nostri

contemporanei.

Cordialissimi augurii pel nuovo anno; affettuosissimi baci ai vostri

cari bambini.

_Catania, 31 dicembre del 1906._

LUIGI CAPUANA

Rassegnazione: Romanzo · 第 12 / 41 题