»Lorde le mani nel fraterno sangue
»Abbiam, dite. E il volemmo? I nostri pianti,
»Le nostre preci voi sdegnaste i primi.
»Della disperazion cui ne traeste
»Figlio è il nostro furor. Barbari voi!
_Butter._
I dragoni di Bothwell s'erano messi al galoppo, cosa che garbava poco al
ministro e alla vecchia Mausa, i quali non avvezzi molto al cavalcare
duravano fatica a tenersi in sella. Dall'atto che si partì dal castello
di Tillietudlem, la brigata costeggiò quasi sempre un bosco, di cui già
molti vani aveva trascorsi. Da questo allora si dilungava entrando in un
paese montagnoso, frastagliato da valli, letto ne' tempi piovosi dei
torrenti che scendevano dall'alto di quelle roccie. I tratti pantanosi
che qua e là s'incontravano, e le macchie d'erica, sola vegetazione che
ivi apparisse ad ogni istante rendevano impacciata a questa gente la
via.
Fu in tal giacitura di luoghi che Morton scorse ad una distanza di mezzo
miglio il reggimento di Claverhouse, che per mezzo ad un tortuoso ed
intricato cammino cercava raggiugnere la vetta d'una di quelle
principali montagne. Niuno impedimento ascondendo allora la vista
dell'intero corpo di quell'esercito, si accorse Morton, come il numero
di esso che sarebbesi detto ragguardevole sintantochè occupava molta
linea di angusti sentieri, tutto raccolto in una aperta eminenza,
offeriva allo sguardo una forza di lieve conto e pressochè dispregevole.
»Del certo, così fra se stesso la pensò Enrico, un pugno di uomini
risoluti potrebbe agevolmente difendere, qualunque ella fosse, una gola
di queste montagne contra l'impeto di truppa sì poco numerosa.»
E intanto ch'egli faceva tali considerazioni, i dragoni di Bothwell
raggiugnevano il reggimento tenendo un cammino continuamente sì
perverso, che spesso convenia lasciarlo per prendere sentieri di fianco
il meglio che si potea. L'impaccio in cui trovavansi il reverendo
Gabriele e la sua vecchia compagna divenia tanto maggiore, perchè i
soldati messi a guardarli, non si prendendo pensiere dei rischi ai quali
l'imperizia del cavalcare avventurava questi meschini, li costrignevano
a seguirgli per traverso a paludi, a fossi, a torrenti a boscaglie
ond'era interrotta ad ogni istante quella disastrosissima strada.
In quel momento il cavallo di Mausa era saltato sopra ad un muricciolo
di terra, parte di cinta di un luogo chiuso dianzi ed abbandonato a que'
tempi. Nello scotimento avutone perdè la cuffia, onde i suoi capelli
grigi sventolavano a grado del vento.
Il cavallo di Kettledrumle trovandosi in mezzo ad una densa melma, vi si
approfondava sino agli speroni, e negli sforzi ch'ei facea per
ritrarsene, copriva di fetido e nero loto le vesti e il volto del suo
cavaliere.
Tai picciole avventure della vecchia e dell'ecclesiastico per qualche
tempo intertennero gratamente i lor condottieri; ma idee più serie ne
interruppero i passatempi.
Il corpo del reggimento non era molto lontano alla sommità del monte,
allorquando furon veduti tornare disordinatamente addietro alcuni uomini
a cavallo mandati per fare scoperta, e gl'inseguivano dieci o dodici
altri uomini parimente a cavallo, armati di carabine. Due di questi
avendo osato d'innoltrarsi fino alla sommità del giogo, divenuto campo
ai Reali, fecero fuoco, e ferirono due dragoni, ritirandosi indi con tal
calma e intrepidezza che li mostrava non atterriti dalla forza mossa
contro essi, e pieni di fiducia nel numero de' lor partigiani.
Claverhouse fece una momentanea pausa, dopo la quale ordinò
all'antiguardo comandato da lord Evandale di raggiugnere l'altura, e al
reggimento di marciare avanti in due linee, la seconda delle quali dovea
sostenere la prima. I prigionieri stavano sempre al retroguardo, e
giunti che furono a lor volta alla cima, Morton vide più chiaramente
quai difficoltà si opponevano da superarsi al colonnello.
L'altura di monte, su di cui in allora il reggimento schieravasi,
presentava un grande spianato, che dalla parte opposta a quella della
salita terminava in dolce pendio ad una valle lontana un quarto di
miglio, luogo per vero dire non isvantaggioso allo squadronare della
cavalleria; ma la valle era divisa da un'ampia fossa d'acqua stagnante
che ad entrambe le rive copriasi di macchie opportunissime a nascondere
i cacciatori nemici. Confinava poi colla valle un'altra montagna simile
presso a poco a quella ove campeggiava Claverhouse, ed alle cui falde
vedeasi il corpo de' Puritani, pronto giusta quanto appariva, a
contendere il passaggio della fossa ai Reali.
La infanteria de' primi era ordinata in tre linee; l'anteriore munita
d'armi da fuoco d'ogni qualità, e portatasi assai vicino alla fossa da
poter trarre sul reggimento se si avventurava a calare dalla montagna
ove trovavasi. Le veniva dietro un corpo di picchieri apparecchiatisi a
dare il buon saluto ai dragoni qualor tentassero forzare il vano della
fossa. La terza linea formavano contadini armati di forche, di falci, di
vanghe, e d'ogni sorte d'attrezzi rurali allor convertiti in istrumenti
da guerra. A ciascun fianco vedeasi un corpo di cavalleria, padrone di
un suolo arido e fermo, sì che potea far impeto sul nemico ogni qual
volta questi avesse preferito un assalto di fronte. Comunque male armati
e peggio vestiti gli uomini a cavallo, erano sostenuti in compenso
dall'ardore per la causa che difendevano ed incoraggiati da quel cieco
fanatismo che non conosce nè rischi nè ostacoli. Que' dessi, i quali
aveano costretto a ritratta l'antiguardo del reggimento, raggiugnevano
in quell'istante il lor corpo. Tutti gli altri si tenean fermi al
proprio luogo, immobili siccome le punte delle rocce di cui abbondava
quel campo.
Il numero de' Puritani non eccedeva i mille dugento uomini, nè v'era la
metà di questi che fosse ben armata; e sommavano, tutto al più, a cento
gli uomini a cavallo. Ciò nulla ostante piena fidanza animava i lor
condottieri, nè dubitavano che la vantaggiosa situazione, la superiorità
di numero, la disperazione del perdono dopo la mossa cui s'eran tratti,
e soprattutto l'entusiasmo che li guidava non fossero per tener luogo
d'armi, di munizioni e di disciplina militare, da quel campo affatto
sbandita.
Le alture de' monti che sorgeano dietro al campo de' Puritani vedeansi
coperte di donne e persin di fanciulli, che un zelo feroce, pari a
quello di Mausa, avea condotti in que' luoghi disabitati per essere
spettatori di una pugna da cui credeano dipendere la sorte loro, de'
loro padri, o dei mariti o de' figli. Quelle donne, simili alle mogli
degli antichi Germani, misero acute grida al vedere sulla sommità
dell'opposto monte splendere l'armi del reggimento di Claverhouse, grida
che accendendo di nuovo ardore i sommossi, ispirarono a questi la
risoluzione di combattere, e sino all'ultimo sangue, per quanto aveano
di più caro.
Non appena il reggimento di Claverhouse ebbe terminato di schierarsi
sullo spianato della montagna, le trombe fecero udire lo squillo foriero
della pugna, che rassembrava al segnale dell'angelo sterminatore; al
quale squillo i Puritani corrisposero intonando salmi, i cui versetti
venivano cantati a vicenda dalle donne e dai fanciulli postisi a campo
dietro di loro.
Intanto che la discordante armonia di questi salmi veniva ripetuta da
ogni eco delle campagne, Claverhouse esaminava con attenzione i siti, e
l'ordine di battaglia divisato dai Puritani, ordine di battaglia da cui
pareano fermi a non volersi rimovere.
»Egli è forza dire che fra questi malandrini si trovi più di un vecchio
soldato, egli sclamò. Chi scelse un tal campo non è uno stupido
certamente.»
»Sembra cosa indubitabile, soggiunse lord Evandale, che Bothwell sia nel
novero di costoro. Si citano parimente Haxton di Bothillet, Pathon,
Clélande ed alcune altre persone che han portato l'armi.»
»È quanto io pure pensava, disse Claverhouse. Al modo lor d'ordinarsi
conchiusi subito aver essi per capi alcuni di quegli uomini che
impararono la guerra in mezzo alle civili nostre discordie. Qui
abbisogniamo così di coraggio come d'intrepidezza, Evandale.»
Così parlando inoltrossi verso un monticello coperto di musco, stato
forse il sepolcro d'un capo antico di Celti, indi fece avvertire i suoi
ufiziali d'assembrarsi attorno di lui.
Uniti che furono: »Signori, lor disse Claverhouse, non vi ho già
convocati per instituire un consiglio di guerra; perchè non ho punta
intenzione di caricar gli altri d'una guarentigia sopra quelle cose di
cui mi fa mallevadore il mio grado. Bramo solamente che mi schiariscano
i vostri avvisi, riserbandomi il diritto di seguire il mio proprio come
è stile di tutti coloro che chiedono suggerimenti. Che ne dite voi, o
Graham? Assaliremo noi questi sciagurati cantori di salmi? Voi siete il
più giovine. Parlate pel primo.»
»Sintantochè avrò l'onore di portar lo stendardo del reggimento guardie,
rispose Graham, esso non indietreggerà giammai dinanzi ai ribelli. Il
mio parere è: _Avanti!_ marche! _in nome del re!_»
»E voi, Allan che pensate? si volse il colonnello al maggiore. Parlate
voi. Evandale è troppo modesto per proferire la propria opinione prima
d'avere intesa la vostra.»
Era il maggiore un antico ufiziale di cavalleria, in cui senno ed
esperienza abbondavano: »I ribelli, ei rispose, sono quattro contr'uno:
circostanza che m'inquieterebbe ben poco se fossimo in campagna rasa; ma
hanno per se il sito e il vantaggio d'un fortissimo campo, che non
sembrano gran chè vogliosi d'abbandonare. Io penso adunque, salvo tutto
il possibile rispetto al parere del preopinante Graham, che il miglior
partito per noi sia porre il nostro quartier generale a Tillietudlem, e
interrompere in questo mezzo tutte le comunicazioni fra le montagne e la
pianura, poi mandar per rinforzi a lord Ross stanziato a Glascow con un
reggimento di fanteria. In questa guisa o li costrigneremo a sloggiare
dal campo che han preso, e avrem vantaggio in combatterli; o lo
mantengono, e ci sarà più agevole lo snidiarneli se un rinforzo di
fanteria seconderà le nostre fazioni intese a superare quella fossa che
per vero dire mi sembra molto fangosa.»
»Eh via! tornò a parlare Graham, che cosa è mai un vantaggio di sito, se
lo custodiscono truppe che perdono il tempo ad intonar cantici in
compagnia di vecchie femmine?»
»Ma che non quindi si batteranno con minor valore; risoggiunse Allan.
Voi li vedete fermi come un muro d'acciaio. Io conosco d'antica data
questi furfanti.»
»Ho capito, riprese a dire Graham, le lor salmodie tornano in mente al
maggiore gli antichi ribelli di Dumbar.»
»Se gli aveste veduti, mio giovinotto, voi ve ne ricordereste pel
rimanente de' vostri giorni.»
»Zitti là, miei signori! si frappose Claverhouse. Tutto questo giuoco di
dialogo adesso è fuor di stagione. — Io sarei propensissimo a seguire il
parer vostro, o maggiore, se il nostro antiguardo, che sarà mia cura di
severamente punire, ci avesse avvertiti in tempo del numero e della
situazione de' nemici. Ma ora ci siam presentati dinanzi ad essi in
ordine di battaglia: una ritirata del reggimento guardie verrebbe
attribuita a paura, accrescerebbe la presunzione de' ribelli, e
diverrebbe il segno d'una sommossa generale in tutto il paese. E se ciò
accadesse, lungi dall'ottenere rinforzi da lord Ross, dovremmo temer noi
di veder tagliate le nostre comunicazioni con lui; quindi parmi che
nell'attuale circostanza una ritirata sarebbe funesta alla causa del re
non meno della perdita d'una battaglia. Quanto poi al più grave pericolo
che non ci ritirando sovrasta alla nostra individuale sicurezza, son
certo che questa considerazione non occupa un istante gli animi di chi
m'ascolta. — Nella fossa che abbiam rimpetto si troverà, non ne dubito,
qualche parte agevole al guado; e giunti una volta su buon terreno, non
v'è dragone del mio reggimento, non persuaso che trionferemo di questi
sciagurati, sforniti d'armi e di disciplina, fossero anche il doppio
numerosi di quel che sono. — Che ne dite lord Evandale?»
»Io penso, rispose, che qualunque sia l'esito di questa giornata dovrà
costar molto sangue; che ne converrà sospirare sulla perdita d'un grande
numero di valorosi colleghi; e che finalmente ci vedremo alla necessità
di trucidare a migliaia questi fanatici, che in fine sono Scozzesi al
pari di noi, e sudditi di sua maestà.»
»Dite ribelli di sua maestà, sclamò tutto infuocato Claverhouse,
scellerati, che non meritano nome nè di Scozzesi nè di sudditi! — Ma e
poi!... vediamo, milord, come vorreste dunque che ci contenessimo?»
»Cercare di venire ad accomodamento con questa gente ignorante e
sviata!»
»Calare a patto con ribelli, e con ribelli armati! Non mai finch'io
viva!»
»Non intendo che domandiamo grazia da essi; ma che l'offeriamo. Mandate
un parlamentario, autorizzato a promettere loro il perdono se dimettono
le armi, e si disgiungono sull'istante. — Ho udito spesse volte
ripetere, che se tale avviso fosse stato accolto prima della battaglia
di Pentland, si sarebbe risparmiato un grande spargimento di sangue.»
»Il vostro consiglio non è cattivo. Ma chi diavolo vuole incaricarsi di
parlamentare con questi arrabbiati fanatici? Ignari delle leggi della
guerra, trucideranno il parlamentario. Non son forse i capi di costoro
che assassinarono il povero arcivescovo di sant'Andrea? Ammazzeranno, vi
torno a dire, il parlamentario, colla mira se non altro di lordar nel
sangue le mani dei lor partigiani, e di obbligarli a rinunziar com'essi
ad ogni speranza di perdono.»
»Andrò a trovarli io, se mi permettete, disse lord Evandale. Non mi
incresce rischiare la vita per impedire la strage che vedo
apparecchiarsi.»
»Voi non andrete, rispose il colonnello, dopo aver pensato un istante.
Il vostro grado, la condizione, le affinità rendono necessaria la
conservazione de' vostri giorni alla patria, soprattutto in questi tempi
che difettiamo di chi pensi bene al pari di voi. Voglio però tenermi al
vostro consiglio. Ecco mio nipote Graham, che non teme nè ferro nè
fuoco; e che crede possedere nel corpo quella fatatura di cui questi
forsennati hanno attribuito il vanto al mio cavallo. Egli adunque
impugni la bianca bandiera, e fattosi precedere da un trombetta si
avanzi fino alla riva sinistra della fossa che disgiugne la valle, ed
intimi ai ribelli di por giù l'armi e separarsi.»
»Con tutto il piacere, mio colonnello, rispose Graham. Metterò sulla
punta d'una picca la mia cravatta e mi servirà di bandiera bianca. Già
questi bricconi non han mai veduti in lor vita pizzi di Brusselles.»
Dette le quali cose, s'allontanò per correre ad allestire il proprio
cavallo, nel qual tempo lord Evandale sì diceva a Claverhouse.
»Colonnello questo giovane è vostro nipote, il vostro parente più
prossimo. Per amor del cielo! permettete a me incaricarmi di tal
commissione. Io la consigliai; è giusto ch'io ne corra i pericoli.»
»Fosse anche mio figlio, il colonnello rispose, non cambierei di parere.
Le mie affezioni private non impediranno mai l'adempimento de' doveri
che m'appartengono come uomo pubblico. Se Graham soggiace, la perdita
sarà mia solamente. La vostra, o milord, diverrebbe perdita della patria
e del re. — Andiamo signori; che ciascuno torni al posto che gli
s'aspetta; se il nostro parlamentario non riesce nella sua missione, ci
porteremo sull'istante ad assalire i ribelli.»
_Fine del tomo primo._