CAPITOLO XIV.

»Lorde le mani nel fraterno sangue

»Abbiam, dite. E il volemmo? I nostri pianti,

»Le nostre preci voi sdegnaste i primi.

»Della disperazion cui ne traeste

»Figlio è il nostro furor. Barbari voi!

_Butter._

I dragoni di Bothwell s'erano messi al galoppo, cosa che garbava poco al

ministro e alla vecchia Mausa, i quali non avvezzi molto al cavalcare

duravano fatica a tenersi in sella. Dall'atto che si partì dal castello

di Tillietudlem, la brigata costeggiò quasi sempre un bosco, di cui già

molti vani aveva trascorsi. Da questo allora si dilungava entrando in un

paese montagnoso, frastagliato da valli, letto ne' tempi piovosi dei

torrenti che scendevano dall'alto di quelle roccie. I tratti pantanosi

che qua e là s'incontravano, e le macchie d'erica, sola vegetazione che

ivi apparisse ad ogni istante rendevano impacciata a questa gente la

via.

Fu in tal giacitura di luoghi che Morton scorse ad una distanza di mezzo

miglio il reggimento di Claverhouse, che per mezzo ad un tortuoso ed

intricato cammino cercava raggiugnere la vetta d'una di quelle

principali montagne. Niuno impedimento ascondendo allora la vista

dell'intero corpo di quell'esercito, si accorse Morton, come il numero

di esso che sarebbesi detto ragguardevole sintantochè occupava molta

linea di angusti sentieri, tutto raccolto in una aperta eminenza,

offeriva allo sguardo una forza di lieve conto e pressochè dispregevole.

»Del certo, così fra se stesso la pensò Enrico, un pugno di uomini

risoluti potrebbe agevolmente difendere, qualunque ella fosse, una gola

di queste montagne contra l'impeto di truppa sì poco numerosa.»

E intanto ch'egli faceva tali considerazioni, i dragoni di Bothwell

raggiugnevano il reggimento tenendo un cammino continuamente sì

perverso, che spesso convenia lasciarlo per prendere sentieri di fianco

il meglio che si potea. L'impaccio in cui trovavansi il reverendo

Gabriele e la sua vecchia compagna divenia tanto maggiore, perchè i

soldati messi a guardarli, non si prendendo pensiere dei rischi ai quali

l'imperizia del cavalcare avventurava questi meschini, li costrignevano

a seguirgli per traverso a paludi, a fossi, a torrenti a boscaglie

ond'era interrotta ad ogni istante quella disastrosissima strada.

In quel momento il cavallo di Mausa era saltato sopra ad un muricciolo

di terra, parte di cinta di un luogo chiuso dianzi ed abbandonato a que'

tempi. Nello scotimento avutone perdè la cuffia, onde i suoi capelli

grigi sventolavano a grado del vento.

Il cavallo di Kettledrumle trovandosi in mezzo ad una densa melma, vi si

approfondava sino agli speroni, e negli sforzi ch'ei facea per

ritrarsene, copriva di fetido e nero loto le vesti e il volto del suo

cavaliere.

Tai picciole avventure della vecchia e dell'ecclesiastico per qualche

tempo intertennero gratamente i lor condottieri; ma idee più serie ne

interruppero i passatempi.

Il corpo del reggimento non era molto lontano alla sommità del monte,

allorquando furon veduti tornare disordinatamente addietro alcuni uomini

a cavallo mandati per fare scoperta, e gl'inseguivano dieci o dodici

altri uomini parimente a cavallo, armati di carabine. Due di questi

avendo osato d'innoltrarsi fino alla sommità del giogo, divenuto campo

ai Reali, fecero fuoco, e ferirono due dragoni, ritirandosi indi con tal

calma e intrepidezza che li mostrava non atterriti dalla forza mossa

contro essi, e pieni di fiducia nel numero de' lor partigiani.

Claverhouse fece una momentanea pausa, dopo la quale ordinò

all'antiguardo comandato da lord Evandale di raggiugnere l'altura, e al

reggimento di marciare avanti in due linee, la seconda delle quali dovea

sostenere la prima. I prigionieri stavano sempre al retroguardo, e

giunti che furono a lor volta alla cima, Morton vide più chiaramente

quai difficoltà si opponevano da superarsi al colonnello.

L'altura di monte, su di cui in allora il reggimento schieravasi,

presentava un grande spianato, che dalla parte opposta a quella della

salita terminava in dolce pendio ad una valle lontana un quarto di

miglio, luogo per vero dire non isvantaggioso allo squadronare della

cavalleria; ma la valle era divisa da un'ampia fossa d'acqua stagnante

che ad entrambe le rive copriasi di macchie opportunissime a nascondere

i cacciatori nemici. Confinava poi colla valle un'altra montagna simile

presso a poco a quella ove campeggiava Claverhouse, ed alle cui falde

vedeasi il corpo de' Puritani, pronto giusta quanto appariva, a

contendere il passaggio della fossa ai Reali.

La infanteria de' primi era ordinata in tre linee; l'anteriore munita

d'armi da fuoco d'ogni qualità, e portatasi assai vicino alla fossa da

poter trarre sul reggimento se si avventurava a calare dalla montagna

ove trovavasi. Le veniva dietro un corpo di picchieri apparecchiatisi a

dare il buon saluto ai dragoni qualor tentassero forzare il vano della

fossa. La terza linea formavano contadini armati di forche, di falci, di

vanghe, e d'ogni sorte d'attrezzi rurali allor convertiti in istrumenti

da guerra. A ciascun fianco vedeasi un corpo di cavalleria, padrone di

un suolo arido e fermo, sì che potea far impeto sul nemico ogni qual

volta questi avesse preferito un assalto di fronte. Comunque male armati

e peggio vestiti gli uomini a cavallo, erano sostenuti in compenso

dall'ardore per la causa che difendevano ed incoraggiati da quel cieco

fanatismo che non conosce nè rischi nè ostacoli. Que' dessi, i quali

aveano costretto a ritratta l'antiguardo del reggimento, raggiugnevano

in quell'istante il lor corpo. Tutti gli altri si tenean fermi al

proprio luogo, immobili siccome le punte delle rocce di cui abbondava

quel campo.

Il numero de' Puritani non eccedeva i mille dugento uomini, nè v'era la

metà di questi che fosse ben armata; e sommavano, tutto al più, a cento

gli uomini a cavallo. Ciò nulla ostante piena fidanza animava i lor

condottieri, nè dubitavano che la vantaggiosa situazione, la superiorità

di numero, la disperazione del perdono dopo la mossa cui s'eran tratti,

e soprattutto l'entusiasmo che li guidava non fossero per tener luogo

d'armi, di munizioni e di disciplina militare, da quel campo affatto

sbandita.

Le alture de' monti che sorgeano dietro al campo de' Puritani vedeansi

coperte di donne e persin di fanciulli, che un zelo feroce, pari a

quello di Mausa, avea condotti in que' luoghi disabitati per essere

spettatori di una pugna da cui credeano dipendere la sorte loro, de'

loro padri, o dei mariti o de' figli. Quelle donne, simili alle mogli

degli antichi Germani, misero acute grida al vedere sulla sommità

dell'opposto monte splendere l'armi del reggimento di Claverhouse, grida

che accendendo di nuovo ardore i sommossi, ispirarono a questi la

risoluzione di combattere, e sino all'ultimo sangue, per quanto aveano

di più caro.

Non appena il reggimento di Claverhouse ebbe terminato di schierarsi

sullo spianato della montagna, le trombe fecero udire lo squillo foriero

della pugna, che rassembrava al segnale dell'angelo sterminatore; al

quale squillo i Puritani corrisposero intonando salmi, i cui versetti

venivano cantati a vicenda dalle donne e dai fanciulli postisi a campo

dietro di loro.

Intanto che la discordante armonia di questi salmi veniva ripetuta da

ogni eco delle campagne, Claverhouse esaminava con attenzione i siti, e

l'ordine di battaglia divisato dai Puritani, ordine di battaglia da cui

pareano fermi a non volersi rimovere.

»Egli è forza dire che fra questi malandrini si trovi più di un vecchio

soldato, egli sclamò. Chi scelse un tal campo non è uno stupido

certamente.»

»Sembra cosa indubitabile, soggiunse lord Evandale, che Bothwell sia nel

novero di costoro. Si citano parimente Haxton di Bothillet, Pathon,

Clélande ed alcune altre persone che han portato l'armi.»

»È quanto io pure pensava, disse Claverhouse. Al modo lor d'ordinarsi

conchiusi subito aver essi per capi alcuni di quegli uomini che

impararono la guerra in mezzo alle civili nostre discordie. Qui

abbisogniamo così di coraggio come d'intrepidezza, Evandale.»

Così parlando inoltrossi verso un monticello coperto di musco, stato

forse il sepolcro d'un capo antico di Celti, indi fece avvertire i suoi

ufiziali d'assembrarsi attorno di lui.

Uniti che furono: »Signori, lor disse Claverhouse, non vi ho già

convocati per instituire un consiglio di guerra; perchè non ho punta

intenzione di caricar gli altri d'una guarentigia sopra quelle cose di

cui mi fa mallevadore il mio grado. Bramo solamente che mi schiariscano

i vostri avvisi, riserbandomi il diritto di seguire il mio proprio come

è stile di tutti coloro che chiedono suggerimenti. Che ne dite voi, o

Graham? Assaliremo noi questi sciagurati cantori di salmi? Voi siete il

più giovine. Parlate pel primo.»

»Sintantochè avrò l'onore di portar lo stendardo del reggimento guardie,

rispose Graham, esso non indietreggerà giammai dinanzi ai ribelli. Il

mio parere è: _Avanti!_ marche! _in nome del re!_»

»E voi, Allan che pensate? si volse il colonnello al maggiore. Parlate

voi. Evandale è troppo modesto per proferire la propria opinione prima

d'avere intesa la vostra.»

Era il maggiore un antico ufiziale di cavalleria, in cui senno ed

esperienza abbondavano: »I ribelli, ei rispose, sono quattro contr'uno:

circostanza che m'inquieterebbe ben poco se fossimo in campagna rasa; ma

hanno per se il sito e il vantaggio d'un fortissimo campo, che non

sembrano gran chè vogliosi d'abbandonare. Io penso adunque, salvo tutto

il possibile rispetto al parere del preopinante Graham, che il miglior

partito per noi sia porre il nostro quartier generale a Tillietudlem, e

interrompere in questo mezzo tutte le comunicazioni fra le montagne e la

pianura, poi mandar per rinforzi a lord Ross stanziato a Glascow con un

reggimento di fanteria. In questa guisa o li costrigneremo a sloggiare

dal campo che han preso, e avrem vantaggio in combatterli; o lo

mantengono, e ci sarà più agevole lo snidiarneli se un rinforzo di

fanteria seconderà le nostre fazioni intese a superare quella fossa che

per vero dire mi sembra molto fangosa.»

»Eh via! tornò a parlare Graham, che cosa è mai un vantaggio di sito, se

lo custodiscono truppe che perdono il tempo ad intonar cantici in

compagnia di vecchie femmine?»

»Ma che non quindi si batteranno con minor valore; risoggiunse Allan.

Voi li vedete fermi come un muro d'acciaio. Io conosco d'antica data

questi furfanti.»

»Ho capito, riprese a dire Graham, le lor salmodie tornano in mente al

maggiore gli antichi ribelli di Dumbar.»

»Se gli aveste veduti, mio giovinotto, voi ve ne ricordereste pel

rimanente de' vostri giorni.»

»Zitti là, miei signori! si frappose Claverhouse. Tutto questo giuoco di

dialogo adesso è fuor di stagione. — Io sarei propensissimo a seguire il

parer vostro, o maggiore, se il nostro antiguardo, che sarà mia cura di

severamente punire, ci avesse avvertiti in tempo del numero e della

situazione de' nemici. Ma ora ci siam presentati dinanzi ad essi in

ordine di battaglia: una ritirata del reggimento guardie verrebbe

attribuita a paura, accrescerebbe la presunzione de' ribelli, e

diverrebbe il segno d'una sommossa generale in tutto il paese. E se ciò

accadesse, lungi dall'ottenere rinforzi da lord Ross, dovremmo temer noi

di veder tagliate le nostre comunicazioni con lui; quindi parmi che

nell'attuale circostanza una ritirata sarebbe funesta alla causa del re

non meno della perdita d'una battaglia. Quanto poi al più grave pericolo

che non ci ritirando sovrasta alla nostra individuale sicurezza, son

certo che questa considerazione non occupa un istante gli animi di chi

m'ascolta. — Nella fossa che abbiam rimpetto si troverà, non ne dubito,

qualche parte agevole al guado; e giunti una volta su buon terreno, non

v'è dragone del mio reggimento, non persuaso che trionferemo di questi

sciagurati, sforniti d'armi e di disciplina, fossero anche il doppio

numerosi di quel che sono. — Che ne dite lord Evandale?»

»Io penso, rispose, che qualunque sia l'esito di questa giornata dovrà

costar molto sangue; che ne converrà sospirare sulla perdita d'un grande

numero di valorosi colleghi; e che finalmente ci vedremo alla necessità

di trucidare a migliaia questi fanatici, che in fine sono Scozzesi al

pari di noi, e sudditi di sua maestà.»

»Dite ribelli di sua maestà, sclamò tutto infuocato Claverhouse,

scellerati, che non meritano nome nè di Scozzesi nè di sudditi! — Ma e

poi!... vediamo, milord, come vorreste dunque che ci contenessimo?»

»Cercare di venire ad accomodamento con questa gente ignorante e

sviata!»

»Calare a patto con ribelli, e con ribelli armati! Non mai finch'io

viva!»

»Non intendo che domandiamo grazia da essi; ma che l'offeriamo. Mandate

un parlamentario, autorizzato a promettere loro il perdono se dimettono

le armi, e si disgiungono sull'istante. — Ho udito spesse volte

ripetere, che se tale avviso fosse stato accolto prima della battaglia

di Pentland, si sarebbe risparmiato un grande spargimento di sangue.»

»Il vostro consiglio non è cattivo. Ma chi diavolo vuole incaricarsi di

parlamentare con questi arrabbiati fanatici? Ignari delle leggi della

guerra, trucideranno il parlamentario. Non son forse i capi di costoro

che assassinarono il povero arcivescovo di sant'Andrea? Ammazzeranno, vi

torno a dire, il parlamentario, colla mira se non altro di lordar nel

sangue le mani dei lor partigiani, e di obbligarli a rinunziar com'essi

ad ogni speranza di perdono.»

»Andrò a trovarli io, se mi permettete, disse lord Evandale. Non mi

incresce rischiare la vita per impedire la strage che vedo

apparecchiarsi.»

»Voi non andrete, rispose il colonnello, dopo aver pensato un istante.

Il vostro grado, la condizione, le affinità rendono necessaria la

conservazione de' vostri giorni alla patria, soprattutto in questi tempi

che difettiamo di chi pensi bene al pari di voi. Voglio però tenermi al

vostro consiglio. Ecco mio nipote Graham, che non teme nè ferro nè

fuoco; e che crede possedere nel corpo quella fatatura di cui questi

forsennati hanno attribuito il vanto al mio cavallo. Egli adunque

impugni la bianca bandiera, e fattosi precedere da un trombetta si

avanzi fino alla riva sinistra della fossa che disgiugne la valle, ed

intimi ai ribelli di por giù l'armi e separarsi.»

»Con tutto il piacere, mio colonnello, rispose Graham. Metterò sulla

punta d'una picca la mia cravatta e mi servirà di bandiera bianca. Già

questi bricconi non han mai veduti in lor vita pizzi di Brusselles.»

Dette le quali cose, s'allontanò per correre ad allestire il proprio

cavallo, nel qual tempo lord Evandale sì diceva a Claverhouse.

»Colonnello questo giovane è vostro nipote, il vostro parente più

prossimo. Per amor del cielo! permettete a me incaricarmi di tal

commissione. Io la consigliai; è giusto ch'io ne corra i pericoli.»

»Fosse anche mio figlio, il colonnello rispose, non cambierei di parere.

Le mie affezioni private non impediranno mai l'adempimento de' doveri

che m'appartengono come uomo pubblico. Se Graham soggiace, la perdita

sarà mia solamente. La vostra, o milord, diverrebbe perdita della patria

e del re. — Andiamo signori; che ciascuno torni al posto che gli

s'aspetta; se il nostro parlamentario non riesce nella sua missione, ci

porteremo sull'istante ad assalire i ribelli.»

_Fine del tomo primo._

I Puritani di Scozia, vol. 1 · 第 17 / 19 题