I. BONAGIUNTA ORBICCIANI.

_Canzoni._

I. È colpito dalla sventura; ma non perciò tralascerá di

cantare la gioia che gli viene a mancare, 49

II. Rinasce all'amore, perché la donna sua lo esorta a

sperare, 51

III. Sulla natura dell'onore e del piacere, 52

IV. Si consola per aver ottenuto ciò che desiderava, 55

V. Lodi della sua donna, 56

VI. Ama la sua donna, della quale loda le virtú; ma non ha

coraggio di manifestarle il suo amore, 57

VII. Dopo aver parlato della lotta, che combatte per la sua

donna, disserta sul ben fare e sulla follia, 59

VIII. Lodi dell'amore: prega madonna che lo voglia amare, 60

IX. Si rallegra pensando alla gioia che spera d'avere, 61

X. Non ha l'amore della sua donna e vorrebbe dimenticarla:

non essendogli ciò possibile, invoca da lei la fine dei

suoi mali, 63

XI. Credeva di non essere amato: ma ha avuto torto. E n'è

lietissimo, 65

_Discordi._

I. Invita pulzelle e maritate a darsi alla gioia e all'amore, 67

II. Si lamenta della durezza della donna sua, che un tempo

lo aveva fatto sperar bene: ha fiducia però ch'ella un

giorno muti pensiero, 69

_Ballate._

I. Non si vantino le proprie virtú. Dio disperda chi male

amministra la giustizia, 72

II. Varie e tante son le bellezze della donna sua, 73

III. Se il poeta è rimeritato del suo affetto, sará il piú

felice tra gli amanti, 75

IV. L'innamorata arde d'amore e prega l'amante, se ha

intenzione di continuare nella sua fierezza, di volerla

piuttosto uccidere, 76

V. Calda e viva esortazione dell'onore, 77

_Sonetti._

I. Al Guinizelli. Disputa sulla nuova maniera di poetare, 79

II. L'uomo deve resistere fortemente ai colpi di fortuna, 80

III. Sebbene ferito, tacerá, perché cosí spera di vincere la

durezza della donna sua, ivi

IV. Chi ha la fortuna favorevole non si rallegri troppo, 81

V. Non basta cominciare bene: perseverare bisogna, ivi

VI. È come il fanciullo, che torna al fuoco ove s'è bruciato, 82

VII. Giuoca intorno alla parola «fiore», ivi

VIII. Piú la ama e piú ella non cede, 83

IX. Senza sapere, i signori possono perdere la signoria, ivi

X. Ella ha in sé ogni cosa piacente, ogni valore, ogni

conoscenza, 84

XI. Molti amano non ricompensati, e il poeta è fra questi;

ma sarebbe cortesia che il suo amore fosse un giorno

veramente compreso, ivi

XII. Si sente lieto, ché, per ben servire, otterrá l'amore

di lei: ma non ne fa mostra, 85

XIII.

1. Di un anonimo a Bonagiunta. Come farsi riamare dalla

sua donna, ivi

2. Risposta di Bonagiunta. Il vero amore cresce per il

servire e per il tacere, e non per il parlare, 86

XIV.

1. Di un anonimo a Bonagiunta. Domanda se debba o no

manifestare alla donna il suo amore, ivi

2. Risposta di Bonagiunta. Vero amore è quello che è noto

tanto all'uomo quanto alla donna, 87

XV. Si rifletta prima di operare e di dire, ivi

XVI. Vuol salire in alto sulla sedia del comando, 88

XVII. Loda le bellezze di lei, » ivi

XVIII. Per quanto abbia pregato la Madonna, non ha potuto

levar gli spiriti malvagi da alcuni sonetti, 89

_Sonetto di dubbia autenticitá._

Spera di ritornar lieto, 90

Rimatori siculo-toscani del dugento. Serie prima - Pistoiesi-Lucchesi-Pisani · 第 249 / 272 题