Allo stesso

Sulla questione: Se l'anima viene compíta da Dio, com'è che può

fallire?

A piò voler mostrar che porti vero

non magistero — di ciò sta nascoso,

e di ciò spesso me medesmo chero

e sí mi fero — ch'eo vivo doglioso.

Qual per natura pò sentire intero

ciò ch'è mistero, — di che non dire oso?

Per me comune piò che 'l lume cero

non mi dispero — e faccio risposo.

A intelletto volontá pertene,

perché convene — che l'alm'aggia vita

e sia finita, — ben discenda pura.

Ché suo vazel tal natura — mantene,

qual li adivene — da quella ch'è unita,

ancor ch'aita — sia d'altra fattura.

Rimatori siculo-toscani del dugento. Serie prima - Pistoiesi-Lucchesi-Pisani · 第 125 / 272 题