Senza sapere, i signori possono perdere la signoria.
Saver, che sente un piciolo fantino,
esser devria in signor, che son seguiti;
schifa lo loco, ov'ello sta al dichino,
e teme i colpi, i quagli ha giá sentiti.
Chi sí non fa, pò perder so dimíno
e li seguaci trovasi periti;
però muti voler chi no l'ha fino
e guardi a' tempi, che li son transíti.
Ca pentimento non distorna il fatto;
megli' è volontá stringer che languire:
chi contra face a ciò ch'eo dico, sente.
Lo saggio aprende pur senno dal matto;
om, c'ha piú possa, piú dé' ubidire:
catel battuto fa leon temente.
X
Ella ha in sè ogni cosa piacente, ogni valore, ogni conoscenza.
Vostra piacenza — tien piú di piacere
d'altra piacente; però mi piacete.
E la valenza — avete in piú valere
d'altro valor; però tanto valete.
Se caunoscenza — avete in caunoscére,
che caunoscenti cose cognoscete,
non è parenza — ch'al vostro parere
s'aparegiasse; sí gaia parete.
Altèra sovra l'altre inalturate,
lo meo volere vòl ciò che volete;
cosí vostra volenza a sé mi trai.
Chera sovra l'altre rischiarate,
d'uno sprendore sprendente isprendete,
che piú risprende che del sol li rai.