Si consola per aver ottenuto ciò che desiderava.
Fin amor mi conforta
e lo cor m'intalenta,
madonna, ch'io non penta,
di voi s'io innamorai.
Membrando ciò che porta, 5
la vita n'è contenta,
avegna ch'io ne senta
tormenti pur asai.
Ca primamente amai
per ben piacere al vostro signoragio 10
d'aver fermo coragio,
a ciò ch'io per fermeze non dottasse
che'l meo lavor falsasse;
ché ch'incomenza mez'ha compimento,
se sa perseverare lo suo adoperamento. 15
Ed io perseverando
la ricca incuminzanza,
condutt'ho la speranza,
al giorno ch'io sperava.
Non credo dispresiando 20
che voi contra onoranza
cometesse fallanza,
ch'io no la domandava;
ca ciò ch'io disiava
non era fòr di bono intendimento, 25
ma vostro acrescimento.
Né a bona donna non si disconvene,
s'amor la sforza bene;
ché tal val molto che nulla varia,
per innamoramento di donna, che golía. 30
Und'eo no mi dispero
di ciò ch'amor mi face,
ca guerra no ha pace
né amor conoscimento.
Se non ho ciò che chero, 35
farò come chi tace
la cosa che li spiace
per fino intendimento.
E si serò contento
cosí del male e de le gravi pene 40
come sería del bene;
ch'Amor ha in sé ben tanto signoragio,
che mi pò dar coragio;
e l'ire e l'ane e le pene e la noia
mi poría ritornare a suo piacere in gioia.
V
Lodi della sua donna.
Novellamente amore
d'una donna piacente
mi rallegra e mi conforta,
da poi che 'l suo valore
mi s'ha fatto servente; 5
che cotanto preso porta
d'esser la meglio acorta — tuttavia
di null'altra che sia,
la cui alta piacensa
divisando non si pensa. 10
Ell'è quella c'ha morta — villania,
l'orgoglio e la follia;
e senno e caunoscensa
da colei prende crescensa.
La beltá, che mantene, 15
se pare in nulla parte.
ogn'altra beltá dispare;
chi piú mente la tene,
piú fatta par per arte,
tuttora piú bella pare. 20
E lo suo risguardare — gaio e gente,
cui colpa, cuoce e sente
di sí dolce ferita
che nde cresce gioia e vita;
e piú per lo parlare — suo piacente 25
'nnamora tutta gente;
cosí è ben partita
ch'a dir non sería finita.
Per lo piacer m'ha vinto,
per lo parlar distretto, 30
per l'operare conquiso,
per la beltá m'ha cinto,
che 'l core da lo petto
pare che mi sia diviso,
com'albore succiso — con catene. 35
La sua vertute bene
vive in tale manera
ca, vivendo, par che pèra.
Ma l'amoroso viso, — che mi tene
in sospiri e in pene, 40
non credo che soffèra
che per lui morte mi fèra.