[48] Fonte principale per la storia del governo di Tiberio sono gli
_Annali_ di TACITO. Pur troppo però, per quanto bellissimi per la
forma, gli _Annali_ di TACITO, più che una storia imparziale, sono
una veemente e appassionata diatriba contro i primi Cesari. Tiberio è
stato anch’esso assai maltrattato da Tacito: ma la critica moderna ha
ormai fatto giustizia della fosca leggenda, che egli ci ha trasmesso,
come la vera storia del secondo imperatore. Uno dei primi a mettere in
luce le contradizioni e le inverosimiglianze del racconto di Tacito,
fu il grande storico francese V. DURUY, in una tesi latina del 1853
ripubblicata nella sua _Histoire des Romains_, Paris, 1882, IV, pp.
271 sg. Seguirono, con lo stesso indirizzo: MERIVALE, _History of
the Romans under the Empire_, London, 1865; G. B. SIEVERS, _Studien
zur Geschichte der römischen Kaiser_, Berlin, 1870; STAHR, _Tiberius:
Leben, Regierung, Charakter_, Berlin, 1885; I. GENTILE, _L’imperatore
Tiberio e la moderna critica storica_, Milano, 1887; IHNE, _Zur
Ehrenrettung der Kaisers Tiberius_, Strassburg, 1892. Lo storico
antico che meglio ha capito e dipinto Tiberio, è Velleio Patercolo,
il quale per questo è stato ingiustamente accusato di essere un
adulatore. Velleio era stato ufficiale agli ordini di Tiberio; lo ha
quindi conosciuto personalmente. Se la gratitudine e l’ammirazione
possono avergli impedito di osservare certi difetti del suo capo, il
suo giudizio è altrimenti schietto, ponderato e fondato, che quello di
Tacito, il quale scriveva un secolo dopo, su documenti di seconda mano
e tradizioni viziate da odî e rancori preconcetti.
[49] Cfr. VELL. PATERC., 2, 124; TAC., _Ann._, I, 11-13; DION. CASS.,
57, 2.
[50] Cfr. il passo di TACITO, _Ann._, I, 75, che è quasi una
confessione: _multaque eo coram adversus ambitum et potentium preces
constituta; sed, dum veritati consulitur, libertas corrumpebatur_....
[51] TAC., _Hist._, I, 16.
[52] Cfr. _C. I. L._, VI, 930, ll. 10 sg.
[53] VELL. PAT., 2, 124.
[54] Era nipote di Antonia, figlia di M. Antonio il triumviro. Cfr.
_Ephem. Epigr._, I, 270; e V. STRAZZULLA, _La famiglia di Pithodoris,
regina del Ponto_, in BESSARIONE, 1901, pp. 80 sg.
[55] TAC., _Ann._, 3, 6.
[56] TAC., _Ann._, 3, 60; e soprattutto _Ann._, 4, 6: questo giudizio
del governo di Tiberio, dato da Tacito, è d’importanza capitale.
[57] VELL. PAT., 2, 126.
[58] Cfr. SVET. _Cal._, 30: _Saepe in cunctos pariter senatores, ut
Sejani clientes.... [Caligula] invectus est, prolatis libellis quos
crematos simulaverat, defensaque Tiberii saevitia quasi necessaria,
quum tot criminantibus credendum esset_.
[59] Così pare si possa ricostruire la morte di Tiberio, combinando
quel che narra TACITO, _Ann._, 6, 50, con la testimonianza di Seneca,
citata da SVET. _Tib._, 73. L’odio dei nemici ricamò poi anche intorno
alla morte di Tiberio molte favole, il cui scopo era di far credere che
fosse morto di morte violenta.