NOTE:

[1 SECCHI. Lezioni di fisica terrestre, p. 214-216.]

[2 Leggansi particolarmente: La Pluralité des Mondes Habités: Les

mondes imaginaires et les Mondes rèels: Rècits de l'Infini: Les

Terres du Ciel: Contemplations Scientifiques.]

[3 La carta lunare di Schmidt, fatta con telescopi di 10 a 15

centimetri, ha due metri di diametro ed in essa son figurati

nientemeno che 32.856 crateri.]

[4 Parola che significa descrizione di Marte ed è derivata dal nome

greco di questo pianeta. Ares, come dal nome greco della Terra è

derivato il nome della Geografia.]

[5 Una storia completa di tutte le osservazioni fisiche e

topografiche fatte su Marte dalla meta del Secolo XVII fino al

1892 si ha nell'opera di Flammarion intitolata: La Planète Mars et

ses conditions de habitabilité: synthèse générale de toutes let

observations, climatologie, météorologie, aréographie, continents,

mers et rivages, eaux et neiges, saisons et variations observées:

illustré de 580 dessins télescopiques, et 23 cartes. Paris

1892. 600 pag. in grande 8°.]

[6 Il suo diametro sta a quello della terra in rapporto prossimamente

di uno a due, o più esattamente di 11:21. Un grado geografico, che

sul globo della terra rappresenta 60 miglia di 1852 metri

ciascuno, sul globo di Marte rappresenta quasi esattamente 60

chilometri.]

[7 Secondo in ordine di grandezza è il telescopio che con esempio

degno d'imitazione il Dott. V. Cerulli eresse l'anno scorso a

proprie spese nel suo osservatorio privato di Colle Urania presso

Teramo (Abruzzi); il diametro della lente obbiettiva e di 40

centimetri.]

[8 Riferendoci tanto per Marte, che par la Terra, all'emisfero

boreale, abbiamo le seguenti durate esatte delle stagioni in

giorni terrestri:

Primavera Estate Autunno Inverno

Per la Terra giorni 93 93 90 89

Per Marte 199 182 146 160

L'illuminazione del polo boreale di Marte dura quindi continua per 381

giorni; quella del polo australe per 306 giorni; delle notti accade

l'inverso.

[9 Son fatte queste carte secondo le solite convenzioni dei

mappamondi in due emisferi, usando la proiezione detta

omalografica. Presentano il pianeta invertito, come si vede nei

cannocchiali astronomici; per tal ragione vedesi in basso il polo

Nord, in alto il polo Sud. Coll'inversione del foglio si ottiene

la consueta orientazione convenzionale delle carte terrestri.]

[10 Questa osservazione del colore oscuro che mostran le acque

profonde vedute dall'alto in basso, si trova già fatta dal primo

pittar delle memorie antiche, il quale nell'Iliade (versi 770-71

del libro V) descrive "la sentinella che dall'alta vedetta stende

lo sguardo sopra il mare color del vino, [oínopa

pónton]" Nella versione del Monti l'aggettivo indicante il colore

è andato perduto.]

[11 La continua variabilità dei minuti particolari fa sì che una

carta di Marte non può mai esser altro che una rappresentazione

convenzionale o schematica della superficie del pianeta. Per aver

un'idea esatta del suo aspetto fisico, quale si presenta nei

telescopi, bisogna ricorrere ai disegni, dei quali molte

centinaia si trovano raccolte nell'opera del Flammarion La

Planete Mars. Un esempio ne dà la figura della pagina precedente,

la quale è stata disegnata col grande telescopio di Brera nella

sera del 15 settembre 1892. L'immagine è rovesciata, quale nel

campo telescopico appariva. Il disco di Marte allora non era più

rotondo, ma alquanto deficiente a cagione della non diretta

illuminazione del Sole; rassomigliava alla Luna due giorni prima

del plenilunio. Comparando il disegno colla carta è facile

riconoscere in quello la costa molto accidentata del Mare

Eritreo, che corre press'a poco lungo l'equatore del

pianeta. Molto evidente è il doppio corno del Golfo Sabeo, e a

destra di esso il Golfo delle Perle. Il continente al di sotto

dobbiamo immaginarlo giallo brillante, lo si vede solcato da

parecchi canali, nei quali non sarà difficile ravvisare il

Phison, l'Eufrate, l'Oronte, il Gehon, l'Indo, l'Idaspe e la

Iamuna. L'Eufrate dava sospetto di esser duplicato. In alto del

disco il Mare Eritreo e il Mare Australe appaiono divisi da una

gran penisola curvata a guisa di falce, prodotta da una insolita

appariscenza della regione detta di Deucalione, la quale si

allungò quest'anno fino a raggiungere le isole Noachide ed

Argyre, formando con queste un tutto continuato, con deboli

traccio di separazione, sulla lunghezza di quasi 6000

chilometri. Il suo colore, molto meno brillante che quello dei

continenti, era un misto del giallo di questi col bruno grigio

dei mari contigui. In alto l'ovale chiara deve immaginarsi del

bianco più splendido e più puro: rappresenta la calotta delle

nevi australi, ridotta alla forma ellittica dallo scorcio della

prospettiva, molto obliqua in quel luogo. Perchè non bisogna mai

dimenticare che davanti a noi abbiamo, sotto forma d'un disco, la

curvatura d'un emisfero.]

[12 Notisi che in questa carta il pianeta si presenta rovesciato,

quale si vede nei telescopi astronomici usuali: quindi il polo

artico è in basso, l'antartico in alto rispetto a chi legge le

indicazioni delle carte stesse.]

[13 Sulla totale (o quasi totale) assenza di nuvole e pioggie in

Marte veggasi quanto ho scritto nel mio articolo precedente

(Natura ed Arte 1 e 15 febbraio 1893). L'anno scorso è riuscito

al signor Douglas, astronomo americano, di studiare e di misurare

alcune nuvole di questo pianeta. Una di esse, osservata il 25 e

il 26 novembre 1894, era larga 150 chilometri circa o lungo 230;

la sua altezza sul suolo del pianeta fu trovata esser più di 25

chilometri; essa sembrava muoversi con una velocità di circa 20

chilometri all'ora. Sulla Terra le nuvole bianche a strisce e

frange, chiamate cirri, le quali sembrano aver molta analogia

colla nuvole di Marte, non sogliono elevarsi a più di 6 od 8

chilometri dal livello del suolo.]

[14 Una striscia oscura della superficie di Marte non può esser

osservabile coi presenti nostri telescopi, se non ha almeno 30 o

40 chilometri di larghezza.]

[15 L'intensità della gravità alla superficie di Marte è minore nel

rapporto di 3 ad 8 di quella che ha luogo alla superficie della

Terra. Quindi quel peso, che noi chiamiamo di 8 chilogrammi,

potrebbe esser sostenuto in Marte da quel tanto di forza

muscolare, che a noi occorre per sostenere 3 chilogrammi.]

[16 Quest'ultimo canale è capace d'irrigare sopra tutta la sua

lunghezza (che è di 500 chilometri) una zona di terreno larga 35

chilometri. Più non si richiede per i canali qui sopra descritti.]

[17 Questo vale per gli osservatorii collocati nei climi più

settentrionali della Terra. Per gli osservatorii dei paesi

australi saccede l'opposto: il polo boreale appare in alto del

disco, il polo australe in basso.]

[18 Il Lettore che vorrà esser pienamente informato di tutto quello

che è stato osservato nel pianeta Marte e vorrà interessarsi alle

speculazioni ed alle discussioni ardenti cui ha dato luogo la

natura fisica del pianeta, e la possibilità che esso sia sede di

vita organica, anzi anche di esseri intelligenti, troverà di che

soddisfarsi nella grande opera di Flammarion, La Planète Mars, di

cui non già usciti due volumi e di cui si promette la

continuazione: essa formerà col tempo una serie di annali del

pianeta. Può inoltre consultare: Lowell, Mars and its canal,

Nuova York, 1906; Morse, Mars and its mystery, Boston, 1906;

Lowell, Mars the abode of life. Nuova York, 1908.]

La Vita Sul Pianeta Marte · 第 20 / 20 题