FORZE DELLO STATO ROMANO.

Gli Stati della Chiesa avevano una forza militare di 17,000 uomini, di

cui ¾ indigeni (così almeno si chiamavano) ed il resto svizzeri.

Era una truppa screditata più che non lo meritasse: buoni i reggimenti

svizzeri, privilegiati di paga e di vestimenta, buoni alcuni ufficiali

provenienti da eserciti forestieri.

Il contrasto fra preti e guerrieri faceva sì che dir _soldato del papa_

suonasse ingiuria, e che alcune circostanze tipiche contribuissero a

menomare il prestigio dell'esercito pontificio.

Qual concetto potevasi, ad esempio, avere di certe batterie di cannoni

entranti in Bologna ricche più di trombettieri che di artiglieri,

quasichè non le mura di Verona, ma quelle di Gerico, si fosser dovute

espugnare?

Come aver fiducia in colonnelli che preferivano e vollero il fucile a

pietra focaia, anzichè quello a percussione, con tante difficoltà fatto

arrivare dalla Francia?

Le forze romane furono ripartite in due schiere divisioni. Il generale

Durando avoca le truppe regolari, il Ferrari le volontarie: così

perpetuavasi l'errore di non fondere insieme elementi dei quali l'uno

avrebbe servito di correttivo all'altro.

Il Durando ed il Ferrari avevano buone qualità come soldati, ma questi,

sottoposto a quello, mal ne soffriva la dipendenza; e la politica,

che già impediva un razionale ordinamento disciplinare, non tardò a

perturbare ogni concetto di tattica e di strategia.

La vita Italiana nel Risorgimento (1846-1849), parte 2 Terza serie - Storia · 第 24 / 58 题