È un curioso componimento satirico, in terza rima, di Antonio Pucci,
già edito fra le sue _Rime_, ed il quale pur trovasi al codice N. 147
con questo titolo: LE NOGLIE DEL PATECCHIA. Comincia:
Io prego la diuina maiestade
Supna alteza soma sapieza
Lume infinito eterna ueritade
Che nella mia ingnorante itelligenza
Spiri alquanto del beato lume
Che fa riluminare la coscienza
Finisce:
A noia me quado elli e dimandato
Limosina per dio a più psone
Chel pouero sia dapiu pouero cacciato.