La voce di Luciano si era subitamente indebolita. Egli s’era abbassato
allungandosi tutto nel letto e teneva gli occhi chiusi. Il volto
profilato, magro e pallidissimo, aveva un’espressione di stanchezza
estrema che mi diede l’idea della morte....
Stetti un poco a sentirlo respirare e dubitai che volesse dormire.
Allora presi piano dalla sedia il libro aperto lasciato dalla
ragazzetta e lo accostai al lume che era sul tavolino da notte. Il
libro era una vecchia edizione tradotta delle lettere di Santa Teresa
di Dio, annotate da monsignor Palafox.... Nella pagina che Gerolomina
leggeva quando entrai, erano citati in nota, e mi caddero sotto gli
occhi, due versi di un celebre sonetto della Santa a Gesù Cristo:
_Io ti temerei anche se tu non avessi creato l’Inferno; e anche senza
il tuo Paradiso io ti amerei!.........._