Il vago vostro aspetto, onde mi nasce
un trepido sperar (qual che voi siate,
Signor), deh, in questo errore non mi lasce!
O dolce man ed occhi di pietate,
(ch'or man i' stringo, ch'or begli occhi veggio),
morrò se 'l venir vosco mi negate!
Mentre vi guardo e 'nsieme favoleggio,
si rasserena e sfassi quella scabbia
nel cor giá fatta un smalto e duro seggio.
Qual sí fort'ira, qual schiumosa rabbia
non ratto cade al viso vostro onesto?
E pace mi chiedete in questa gabbia?
in questa d'error gabbia chiuso e mesto,
privo d'ogni, se non sia il vostro, aiuto,
dunque, ch'i' v'ami e doni son richiesto?
Amarvi, anzi adorarvi, non refuto;
ché, quanto parmi al bel sembiante altéro,
amarvi, anzi adorarvi son tenuto.[285]
[285] Summum et maximum mandatum est Deum colere et
amare.