TRIPERUNO E LIMERNO

TRIPERUNO. Questo altro sonetto appresso di me piú del primo lodevole mi

pare: cosa che giá per lo contrario giudicai da prima dover essere,

attendendovi quella sorte del «Bagattella» non potere se non li soli

consorti disconciare. Ma, sí come a me pare, de gli altri assai meglio

vi quadra.

LIMERNO. Ogni cosa che ad essere patisce durezza, lo piú de le volte

eccellente diviene: laonde Focilla, donna, come si vede, prudentissima,

contristandosi prima di cotal leggerezza a lei per ventura sortita, or

che reuscita la vede in maggior suo onore, giubila e saltella. Ma vengo

a l'oscurissimo soggetto de li disordinati trionfi di Falcone, al quale,

sopra tutti gli altri gentile, doveva la meglior fortuna accadere.

Caos del Triperuno Opere Italiane Vol. 1 · 第 139 / 222 题