TRIPERUNO. Nel vero, caro mio maestro, non sono giammai tanto fastidito
ed annoiato che, udendo voi e l'aurea vostra lira insieme cantare, non
subitamente mi racconsoli.
LIMERNO. Ed io credevami tanto da la turba e volgo entro questa selva
luntanato essere che niuno, se non le querze ed[246] olmi, avessero ad
ascoltare.
[246] Alludit huic operi trium Sylvarum quod _Chaos
Triperuni_ vocat.
TRIPERUNO. Dogliomi essere uomo di turba e vulgare; ma, la dolcezza di
vostre muse ovunque mi volgo sentendo, non men di ferro a la tenace
calamita son io da quella tirato. Nulla di manco, se da me voi sète del
vostro singular concento impedito, parendovi, ora mi parto e solo vi
lascio.
LIMERNO. Solo non è chi ama, anzi de' pensieri ne la moltitudine
sommerso! Io sopra ogni altro veggioti volentieri, Triperuno mio. Vero è
che lo essermi da la consueta nostra compagnia distratto potevati
accertare che da me dovevasi far cosa la quale fusse da essere secreta.
Io, come tu sentisti, cantai testé una canzone, li cui capoversi non
vorrei giá ch'uomo del mondo avesse notato, che 'l gentilissimo spirito,
di cui sono (giá molto tempo fa) umile servitore, non men ha cura de
l'onorevole suo stato che del comun obietto di questo nostro amore.
Dimmi dunque: hai tu lo nome suo compreso?
TRIPERUNO. Non, per il dolce groppo di mia Galanta!
LIMERNO. Non senza molta cagione ricondutto mi sono a l'ombra di questo
lauro, lo quale, tanto agiatamente difeso da queste duo collaterali
querze cosí da venti e procelle come da' raggi de l'ardentissimo sole,
al sopranominato giovene con le sue sempre chiome verde fa di sé
gratissimo soggiorno. Ma dimmi, se 'l sai, questi doi versi latini, li
quali nel tenero scorzo di esso lauro tu vedi quivi intagliati essere,
chi fu lo sottil interpretatore di essi?
TRIPERUNO. Isidoro.
LIMERNO. Isidoro Chiarino?
TRIPERUNO. Esso fu.
LIMERNO. Oh divino spirito d'un fanciullo! ché veramente nel sino di
Talia succiò le dotte mamme, né maggior fama ed onore si arreca lo
autore che 'l commentatore loro.
TRIPERUNO. Sono assai male insculpiti.
LIMERNO. Scriveli, prego, un'altra volta piú ad alto, e perché lo
argomento loro in quello... sai? intagliali col ferro acuto.
TRIPERUNO. Intendo.