Io canto sotto l'ombra del bel lauro
che pose il gran Petrarca in tanta altura,
lo qual, mercé d'Amore, mentre dura
il ciel, terrá la chiave del tesauro.
Nel mese quando 'l sole si alza in Tauro
ed empie il monte e 'l piano de verdura,
nacque una bella e saggia creatura,
che riconduce a noi l'etá de l'auro.
Cantar vorrei sue lodi, o fresche linfe:
linfe fresche di Cirra, or dati bere
a chi dicer d'un Febo novo brama!
Girolamo sol dico, in cui non spere
piú di me affaticar altrui le ninfe,
ché piú di me, so bene, altrui non l'ama.