LIMERNO

In quelle parti, ove di poggio in valle,

di valle in poggio va scherzando aprile,

madonna or giace e in atto signorile

sovente in l'erbe pon su' fior le spalle.

Zefiro intorno baldamente válle

spirando in quella faccia, in quel gentile[232]

sino d'avorio schietto, e chiama vile

di Borea l'Orizia e biasmo dálle.

Talor ella si parte al loco, dove

giá di sua Laura sí altamente disse

colui che 'n rime dir ha 'l piú bel vanto.

Quivi s'inchina umíle al sasso e move

a l'ossa ch'entro stanno un dolce pianto,

ch'Amor sul marmo di sua man poi scrisse.

[232] «Forma bonum fragile est». OVID.

Caos del Triperuno Opere Italiane Vol. 1 · 第 117 / 222 题