Quando l'alma gentile, per cui sola
moro la notte e poi rinasco 'l giorno,
venne dal ciel, per farvi anco ritorno,
in questa vita ch'è d'errori scola,
Amor, che 'nqueto quinci e quindi vola,
si le fe' contra di sue spoglie adorno,
qual fier tiranno ch'al suo carro intorno
ha tanti uomini e dèi, ch'al mondo invola.
Ma, lei di sé maggiore e d'altre frezze
vista luntan alteramente armata,
stette smarrito e dal triunfo scese.
Quella da sue virtú, da sue bellezze,
di che l'ornò natura e 'l ciel, levata
nel carro stesso, in noi l'arco si tese.