TRIPERUNO

V ano ha il pensier ed il desir inutile,

E sser chi crede un cielo a questo simile.[196]

R idi, cor mio, ché cosa verisimile

T ornar un'alma a Dio non è, ma futile.

I tene, leggi, e voi scritture ambigue,

T empo ch'eterno sia gli dèi s'appropriano,

E pel nostro sperar di risa scoppiano.

[196] Inclinatio sordidae mentis ad illicita.

Caos del Triperuno Opere Italiane Vol. 1 · 第 79 / 222 题