V ano ha il pensier ed il desir inutile,
E sser chi crede un cielo a questo simile.[196]
R idi, cor mio, ché cosa verisimile
T ornar un'alma a Dio non è, ma futile.
I tene, leggi, e voi scritture ambigue,
T empo ch'eterno sia gli dèi s'appropriano,
E pel nostro sperar di risa scoppiano.
[196] Inclinatio sordidae mentis ad illicita.