Tu fermamente, se non tutta, in parte
sei fatta stolta e garrula, Tecnilla,
la qual in foggia d'arrogante ancilla
a tua madonna crediti agguagliarte.
So ben ch'ogni pensier hai d'imitarla[88]
e, vòlta in tal desio, sempre la invídi;
onde, perché non mai la giugni, gridi
e latri come chi d'altri mal parla.
Ma sta' sicura che senz'onda il mare,
senza splendor il sole, senza belve
e nanti senza augelli fian le selve,
ch'un picciol nevo mai lei poscia equare.
E ciò saper non m'è durezza alcuna,
quando ch'io d'ambe voi son l'aiutrice,
ed anco Pirra, donna ferma, altrice[89]
di tutte prove, vien meco in quest'una
sentenza: che Natura, in un momento
formando un picciol vermo, eccede tanto
l'arte operante al sforzo estremo, quanto
ogni vil cosa l'ampio fermamento.
Di che qui darti intendo un sano avviso:
se alcuna è in te virtú, la riconoschi
sol d'Almafisa, che se i monti e boschi
ci nega, l'opre nostre son un riso.
[88] Ars, in quantum potest, naturam imitatur.
[89] «Per varios usus artem experientia fecit».
MANIL.