_Albergatore_
_(dal corridoio, senza mostrarsi)_ Che è questo chiasso?
_Carsanti_
Un medico! Presto: un medico!
_Albergatore_
_(comparendo nel corridoio)_ Ma, insomma, che è accaduto?
_Carsanti_
Si è avvelenata... Non c'è tempo da perdere!... Custodite questa
camera!... Non fate entrare nessuno!... Andrò io stesso!...
_Albergatore_
_(trattenendolo con prudenza diffidente)_ Perdonate, signore, voi non vi
muoverete di qua. Andrò io, andrò io... Provvederò io.... _(Via.)_
_Carsanti_
Ma sbrigatevi, per pietà, sbrigatevi.... _(Torna subito a lei)_ Volete
che v'adagi sul letto? _(Sta per darle aiuto.)_
_Clelia_
_(supplichevole, ma pur rivelando l'antico ribrezzo, come alla fine del
primo atto, gli dice:)_ No, non mi toccate!... Ci vado da me.
_(Faticosamente, si accosta al letto, e vi si distende quasi di
traverso, presa da vertigine.)_
_Carsanti_
_(rabbrividendo, mormora amaramente:)_ Sempre la stessa... sino
all'ultimo!
_Clelia_
_(agitando le braccia)_ Questa culla... questa culla... Toglietemi
dinanzi questa culla vuota....