_Teresa_
_(resta attaccata alla porta tenendo fermi i battenti e accostando
l'occhio alla serratura.)_
_Mario_
_(col viso arcigno, il cappello in testa, attraversa la stanza sulla
punta dei piedi, siede presso una scrivanietta, e scrive qualche cosa.)_
_Teresa_
_(sempre con l'occhio alla serratura, senza guardar Mario, col braccio
gli fa cenno d'andarsene.)_
_Mario_
_(continua a scrivere.)_
_Teresa_
_(voltandosi, gli dice, soffocatamente:)_ Che fate là?
_Mario_
_(continua a scrivere.)_
_(Dalla stanza attigua, giungono queste parole, confusamente:)_
-- Sì, sì.
-- Un po' per uno, stasera.
-- A me, a me....
-- Ah! Ah! Ah! Ah!
_Teresa_
Ve n'andate, sì o no?
_Mario_
_(consegnandole la lettera che ha scritta)_ Questa a Clelia.
_Teresa_
Ma che significa ciò?
_(Parlano tutti e due a voce bassissima.)_
_Mario_
Che non ci torno più.
_Teresa_
Siete matto! Volete farmela morire! Già, tanto, questa lettera io non
glie la do, e domani farete la pace....
_(Risuona di dentro uno scoppio di risa sguaiate.)_
_Mario_
_(irritato e disgustato, s'avvia verso la porta a sinistra: resta ancora
un momento, guardando intorno, commosso e titubante. Ad un altro scoppio
di risa, egli, risoluto, come se si liberasse finalmente da un incubo,
se ne fugge.)_
_Teresa_
_(guarda la lettera, e, dopo una breve esitazione, la lacera, e ne
nasconde in tasca i pezzettini. Indi, tossendo forte, spalanca i due
battenti dell'uscio in fondo.)_