CAPITOLO XVI. _Continuazione del regno di
Federico II. — Guerra della lega lombarda
contro questo imperatore. — Viene dal papa
deposto nel concilio di Lione._ 1234=1245 _pag._ 3
Conformità e differenze tra i due Federici
e le due leghe lombarde _ivi_
Pericolosa situazione di papa Gregorio IX 5
1234 Gregorio IX accusato d'aver fatto ribellare
Enrico figliuolo dell'imperatore contro il padre 7
1235 Federico fa prigioniero a Worms suo figliuolo,
e lo manda in Puglia, ove muore 9
Ezelino III da Romano richiama Federico
in Lombardia 10
Ezelino III e suo fratello Alberico eransi
tra di loro divisi gli stati paterni
l'anno 1232 in seguito all'abdicazione
fattane dal padre per divozione 11
Alberico da Romano signore di Treviso 12
Ezelino III fatto podestà di Verona l'anno 1226 13
1236 Ezelino introduce in Verona una guarnigione
imperiale, che rende più ferma la
sua autorità _ivi_
Cremona, Parma, Modena e Reggio fedeli alla
parte ghibellina _ivi_
Opposto carattere delle aristocrazie e delle
oligarchie 14
Oligarchie sediziose della Marca Trivigiana 16
Federico II entra in Verona il 16 agosto con
un'armata tedesca 17
Sorprende Vicenza, che abbandona al saccheggio 18
Padova affida a sedici gentiluomini la cura
della sua difesa 19
1237 Tradimento dei nobili; sforzi del podestà per
salvare la repubblica 20
Padova data in mano d'Ezelino 21
Questi prende con astuzia alcuni ostaggi che
fa custodire nelle sue fortezze 23
Fa arrestare il priore di san Benedetto, di
cui teme l'influenza 24
Federico II riunisce presso Verona un'armata 28
Invade lo stato di Brescia 29
Batte i Milanesi a Cortenova il 27 di novembre 30
I Milanesi fuggiaschi accolti da Pagano della
Torre signore della Valsassina 31
1238 Federico si avanza nel Piemonte staccando
dalla lega quelle città 33
Assedia Brescia senza riuscita 34
Guerra tra Ezelino ed il marchese d'Este
appaciata da Federico 36
1239 Federico viene scomunicato da Gregorio IX 37
Pietro dalle Vigne, cancelliere dell'imperatore
giustifica il suo padrone innanzi al popolo
di Padova _ivi_
Il marchese d'Este, il conte di san Bonifacio
ed Alberico da Romano si staccano
dall'imperatore 39
Principio delle crudeltà d'Ezelino 40
Federico si porta in Toscana 41
Guerre civili in Sardegna tra i gentiluomini
pisani 43
I Visconti di Pisa stabiliti in Sardegna si
dichiarano per la parte guelfa _ivi_
Le fazioni di Pisa assumono i nomi di Conti
e di Visconti 44
Federico accorda il titolo di re di Sardegna
ad Enzio suo figlio naturale _ivi_
1240 Federico s'avvicina a Roma ove Gregorio
predica contro di lui la crociata 45
I Guelfi prendono Ferrara e lasciano morire
in prigione il vecchio Salinguerra 47
Gregorio IX convoca un concilio in Laterano
pel susseguente anno 48
1241 I Pisani armano una flotta per prendere i
prelati francesi 51
I prelati s'imbarcano sopra una flotta
genovese e sono attaccati e fatti prigionieri
il 3 maggio in faccia a Meloria da Ugolino
Buzzacherino dei Sismondi _ivi_
Costanza de' Genovesi dopo la disfatta 52
Morte di Gregorio IX accaduta il 21 agosto 53
1242 Vacanza della santa sede. Lettera di Federico
ai cardinali 55
Discordia nelle città cagionata dall'ambizione
de' gentiluomini 56
Pagano della Torre capo in Milano del partito
democratico 57
Fra Leone da Perego arcivescovo di Milano
alla testa dei nobili 58
Guerre tra le città Lombarde 59
1243 Sinibaldo del Fiesco eletto papa il 24 giugno
col nome d'Innocenzo IV _ivi_
Negoziazioni di Federico col nuovo pontefice 61
1244 Il 27 giugno il papa fugge travestito dallo
stato della chiesa e s'imbarca 63
Viene condotto a Genova dal podestà 65
Cospirazione de' Francescani contro Federico,
nella quale è complicato il papa 66
1245 Il papa giugne a Lione e vi aduna un concilio 67
Il 28 giugno si fa l'apertura del concilio.
Disgrazie della Cristianità _ivi_
L'imperatore accusato da Innocenzo viene
difeso da Tadeo di Suessa 70
Seconda sessione del concilio nella quale è
citato l'imperatore _ivi_
Terza sessione tenuta il 17 luglio 71
L'imperatore è condannato dal concilio,
e deposto dal papa 74
CAPITOLO XVII. _Fine del regno di Federico II. — Assedio
di Parma. — Rivoluzioni di Toscana. — Tirannide
d'Ezelino._ 1245=1250 75
1245 Accanimento dei papi contro la casa di Svevia _ivi_
Aperta opposizione alla chiesa dei
gentiluomini, e dei letterati 76
Attaccamento al papa de' Francescani e de'
Domenicani 77
Rapide conversioni da loro operate, seguite
da subite rivoluzioni 79
Molti nobili di Parma abbracciano il partito
della chiesa _ivi_
1246 Il papa tenta di sollevare contro Federico
le due Sicilie 80
Congiura dei San Severini contro Federico 82
Congiura di Pietro delle Vigne 84
Tenta d'avvelenare l'imperatore 87
Volontaria morte di Pietro delle Vigne _ivi_
Sforzi fatti da Federico per riconciliarsi
colla Chiesa 90
1247 Domanda di passare in Oriente per far la
guerra agl'infedeli 91
Va fino a Torino per recarsi alla corte del papa 92
È richiamato a dietro dalla rivoluzione di
Parma scoppiata il 16 giugno 93
Importanza della città di Parma per Federico 94
I capi de' Guelfi vi si chiudono dentro
per difenderla 95
I Ghibellini si portano al campo
dell'imperatore sotto Parma 96
Federico fa prova di spaventare i Parmigiani
coi supplicj 97
I soldati di Pavia fanno cessare queste
crudeltà 98
Federico fonda presso Parma una città, cui
dà il nome di Vittoria 98
1248 L'armata di Federico viene sorpresa il 18 di
febbrajo, e distrutta la sua città della
Vittoria 100
Federico fa nuove istanze al re di Francia
per essere rappacificato colla Chiesa 101
I grandi signori Francesi irritati dalla
durezza del papa 102
Preponderanza del partito ghibellino
in Toscana 103
Firenze inclina a favore dei Guelfi _ivi_
L'imperatore manda a Firenze suo figlio,
Federico d'Antiochia 105
I Guelfi cacciati fuori di Firenze la notte
della candelora 107
1249 L'imperatore insegue i Guelfi ne' castelli
di Toscana che assedia 108
1248 Ottaviano degli Ubaldini legato del papa
a Bologna 109
I Bolognesi costringono le città della Romagna
ad abbracciare il partito guelfo 110
1249 L'armata Bolognese va contro Enzio sul Panaro 111
Battaglia di Fossalta del 16 maggio 1249 112
Rotta dei Ghibellini, Enzio fatto prigioniere 114
1249 Enzio condotto in trionfo nelle prigioni
di Bologna 115
Vi è tenuto fino alla morte, 1271 116
I Modenesi insultati dai Bolognesi sono
costretti di battersi 117
Trattato tra Bologna e Modena
del 19 gennajo 1250 118
1239-1250 Progressi e crudeltà d'Ezelino da Romano 119
Fa morire di fame i quattro signori
di Vado nel 1240 122
Fa morire suo nipote Guglielmo di Campo
Sampiero, e tutti i suoi parenti 123
1250 Coraggio di Raineri di Bonello, e di Giovanni
di Scanarola 124
Accusati che muojono sotto la tortura 125
Fabbrica di nuove prigioni più orribili che
le antiche _ivi_
Crudeltà d'Ansedisio de' Guidotti podestà
d'Ezelino a Padova 126
Strage dei Delesmanini amici e parenti d'Ezelino 127
Nuovi tentativi di Federico presso san Luigi
per la pace della Chiesa 128
Morte di Federico II a Fiorentino nella
Capitanata accaduta il 13 dicembre 130
Ritratto di Federico fatto da Giovan Villani _ivi_
Ritratto di Federico fatto da Nicola
di Jamsilla 131
CAPITOLO XVIII. _Innocenzo IV torna in Italia. — Sue
guerre con Corrado e Manfredi. — Sua
morte. — Roma sotto il suo pontificato;
il senatore Brancaleone. — La Toscana:
il governo popolare si stabilisce in
Firenze._ 1251=1255 134
1250-1273 Interregno di 23 anni senza re de' Romani _ivi_
1250-1310 Interregno di 60 anni senza imperatore
riconosciuto in Italia 135
Gl'interessi della Germania si dividono per
qualche tempo da quelli dell'Italia 136
1251 Gioja d'Innocenzo IV per la morte di Federico II 137
Unisce la città di Napoli allo stato della
Chiesa _ivi_
Innocenzo torna a Genova, e vi trova i
deputati di quasi tutta l'Italia 138
Le città ghibelline cercano di riconciliarsi
con lui 139
Sua andata, ed ingresso trionfale in Milano 140
Esaurimento delle finanze de' Milanesi 141
Ingratitudine del papa verso i Milanesi 143
I Milanesi si accostano alla parte ghibellina _ivi_
Doppia discordia dei Guelfi e dei Ghibellini,
dei plebei e dei nobili 145
La scelta fra le parti dipendeva
dall'inclinazione non dal calcolo
dell'egoismo _ivi_
Fedeltà dei grandi ai loro principj,
entusiasmo passaggere della moltitudine 148
Viaggio del papa da Milano a Perugia _ivi_
Divisione degli stati di Federico
tra i suoi figliuoli 149
Corrado IV scende d'ottobre in Italia _ivi_
1252 Il regno delle due Sicilie amministrato
da Manfredi figliuol naturale di Federico 150
Corrado giugne nel regno e ne assume
l'amministrazione 151
Corrado cerca di riconciliarsi colla Chiesa 153
Corrado assedia Napoli 154
1253 Punisce crudelmente i Napoletani della loro
resistenza _ivi_
Innocenzo IV offre la corona di Napoli a
Riccardo, conte di Cornovaglia 156
Riccardo rifiuta l'offerta, che viene
accettata da suo nipote Edmondo 158
1254 Corrado muore inaspettatamente il 21 maggio
a Lavello _ivi_
La morte di tutti i principi svevi attribuita
dai Guelfi a veleno 159
I tutori di Corradino, figlio di Corrado,
lo pongono sotto la protezione del papa 160
1254 Il papa rompe ogni trattato cogl'Inglesi,
e vuole sottomettere la Sicilia alla santa
sede 158
Insurrezioni nelle Sicilie contro i Saraceni
ed i Tedeschi 161
Manfredi si porta in persona al campo del papa
per sottomettersi a lui 163
Orgoglio degli esiliati che rientrano col papa
nel regno di Napoli 164
Zuffa tra Borello d'Anglone e Manfredi 165
Borello ucciso dalle genti di Manfredi, che
viene accusato d'omicidio _ivi_
Fuga di Manfredi a traverso le montagne 166
Attraversa la Capitanata per avvicinarsi
a Luceria 167
I Saraceni di Luceria, malgrado del loro
governatore, si dichiarano a suo favore 170
Ajuti che Manfredi trova in Luceria 172
Rompe il marchese d'Oemburgo, ed il cardinale
di sant'Eustachio 173
Morte d'Innocenzo IV, il 7 dicembre,
elezione d'Alessandro IV 174
1254 Carattere d'Innocenzo IV 175
La sola Roma non riconosce la sua autorità 176
Anarchia cagionata dai nobili romani 178
1253-1256 Brancaleone d'Andalo, nobile bolognese
senatore di Roma _ivi_
Sua severità contro i nobili romani 179
Minaccia il papa, e lo sforza a rientrare
in Roma 180
Sedizione contro Brancaleone, che viene
imprigionato 182
È posto in libertà per l'intromissione dei
Bolognesi, indi ripristinato nella sua carica 183
1258 Muore compianto da tutto il popolo 184
1250 Costumi e semplicità dei Fiorentini 185
Governo aristocratico stabilito in Firenze
da Federico II 186
Il popolo si rivolta contro i nobili
il 20 ottobre del 1250 187
Organizzazione civile e militare che si
danno i Fiorentini 188
1251 Il 7 gennajo vengono richiamati gli esiliati
guelfi 190
1252 Vittorie de' Fiorentini sopra il partito
ghibellino e sopra i Pisani 191
Il fiorino d'oro, moneta non mai alterata,
battuta in Firenze per la prima volta 192
1253 Pistoja si sottomette al partito guelfo,
e riceve guarnigione da Fiorenza 193
1254 L'anno delle vittorie dei Fiorentini 194
I Sienesi sottomessi al partito guelfo 194
Volterra presa e sottomessa al partito guelfo 195
I Pisani costretti a chiedere pace 196
1255 Arezzo sorpreso per tradimento d'un generale,
viene rimesso in libertà 197
Grandi uomini di Firenze in quest'epoca 199
Disinteressamento d'Aldobrandino Ottobuoni 200
CAPITOLO XIX. _Pontificato d'Alessandro IV. — Crociata
contro Ezelino; disfatta e morte
di questo tiranno. — Manfredi re di Sicilia
soccorre i Ghibellini toscani; battaglia di
Monteaperto o dell'Arbia._ 1255=1260 202
Carattere d'Alessandro IV _ivi_
1255 Fa predicare la crociata contro Ezelino
da Romano 203
Orribile crudeltà e gelosia universale
d'Ezelino 205
Coraggio dei due fratelli Monte ed Araldo
di Monselice 207
1256 Il legato del papa arcivescovo di Ravenna
aduna i crociati a Venezia 208
Il marchese d'Este ed il conte di san
Bonifacio, signore di Mantova, del numero
de' crociati 210
Ezelino padrone di Verona, Vicenza, Padova,
Feltre e Belluno _ivi_
1256 Ezelino minaccia Mantova e Brescia 211
Pusillanimità del suo luogotenente a Padova 212
I crociati s'impadroniscono di Padova
il 19 giugno 214
Orribili prigioni d'Ezelino in Padova _ivi_
Ezelino si fa dare successivamente in mano
undici mila padovani, che aveva nella sua
armata, e li fa quasi tutti perire 215
Viltà ed indisciplina dell'armata crociata 217
Alberico da Romano viene all'armata crociata
per tradirla 218
I crociati respingono Ezelino che attaccava
Padova 219
1257 Ezelino cerca di fare nuove alleanze 220
1258 I Bresciani che s'uniscono ai crociati sono
battuti da Ezelino 221
Brescia apre le porte ad Ezelino 222
Ezelino cerca di perdere i suoi alleati
Oberto Pelavicino e Buoso di Dovara 223
1259 Questi due signori si uniscono coi Guelfi 224
Atrocità commesse da Ezelino a Friola 226
S'inoltra in sul finir d'agosto verso Milano 227
1259 Trovasi avviluppato dai nemici al di là
dell'Adda 228
Rimane ferito il 16 settembre al ponte di
Cassano 230
È fatto prigioniere; lacera le sue piaghe,
e si lascia morire il 27 settembre 231
Tutte le città a lui soggette ricuperano
la libertà 232
1260 Alberico da Romano suo fratello condannato
a morte coi suoi figliuoli 233
Pochi talenti d'Alessandro IV 235
Rifiuta di trattare con Manfredi, e fomenta
le ribellioni in Calabria 236
1258 Manfredi prende la corona di Sicilia
l'undici agosto, sull'avviso della morte
di Corradino 238
Quando sa che vive ancora promette di
nominarlo suo successore 239
1260 I Ghibellini toscani ricorrono a Manfredi 240
Erano stati cacciati da Firenze in luglio
del 1258 _ivi_
La repubblica di Siena li proteggeva 242
Giordano d'Anglone spedito da Manfredi a Siena _ivi_
Farinata degli Uberti sollecita nuovi soccorsi 244
Farinata espone un corpo di cavalleria tedesca
agli attacchi de' Fiorentini, che abusano
della loro vittoria 245
1260 Manfredi irritato manda nuove truppe
contro i Fiorentini 246
Farinata attira i Fiorentini nel territorio
di Siena 247
Opposizione dei gentiluomini guelfi a questa
pericolosa spedizione 248
I Fiorentini con tre mila cavalli e trenta
mila fanti s'accampano a Monte aperto in
riva all'Arbia 249
Battaglia d'Arbia il giorno 4 settembre e
rotta totale dei Fiorentini 251
Spavento della città di Firenze dopo tale
disfatta 252
I Guelfi abbandonano volontariamente
Firenze il 15 settembre, e si ritirano
a Lucca 253
Il 27 settembre i Ghibellini occupano
Firenze 255
I Ghibellini trattano in un congresso se
debbasi distruggere Firenze 256
Farinata degli Uberti prende la difesa
di Firenze 257
Farinata nell'inferno di Dante 264
CAPITOLO XX. _Decadimento e servitù delle
repubbliche Lombarde. — Rivoluzioni
nelle repubbliche marittime. — Loro rivalità. — Costantinopoli
ritolta da' Greci ai
Veneziani ed ai Francesi._ 1250=1264 267
Le città lombarde, le prime libere, perdono
prima delle altre la libertà 267
Cagioni della loro servitù 269
Mancanza di sicurezza individuale 270
Turbulenze de' cittadini e violenza
delle passioni _ivi_
Le stesse inclinazioni oggi turbano meno
la società 271
Accanimento dell'odio e desiderio di vendetta 273
Le funzioni pubbliche oggetto di gelosia tra
i nobili ed il popolo _ivi_
La potenza dei nobili fondata sul numero
dei membri di una famiglia 275
Famiglie artificiali pel popolo, o società
popolari _ivi_
Cambiamento nella disciplina militare 276
Nella prima guerra di Lombardia
l'infanteria formava la forza delle armate 277
Perfezionamento dell'armatura degli uomini
d'armi 278
È opera de' gentiluomini 279
Forza irresistibile degli uomini d'armi 280
La forza militare trovasi tutta in mano
de' nobili 281
Gli uomini d'armi perdono il loro vantaggio
nelle città 282
Truppe mercenarie di armatura pesante 283
Gli esiliati e gli emigrati formano le prime
truppe mercenarie 284
1256 I nobili ed il popolo eleggono ognuno il
loro podestà 285
Martino della Torre podestà del popolo,
erede del credito di suo zio Pagano 286
1257 Guerra tra il popolo di Milano ed i nobili
alleati dei Comaschi 287
1258 Trattato di sant'Ambrogio fatto il 4 aprile,
che divide i pubblici impieghi 288
Nuove guerre civili 289
1259 Martino della Torre nominato anziano e
signore del popolo 290
Sua influenza accresciuta dalla disfatta
di Ezelino 292
Martino della Torre viene nominato signore
di Lodi _ivi_
Pelavicino si mette al soldo de' Milanesi 293
1261 I nobili milanesi assediati nel Castel di
Tabiago 295
1263 Ottone Visconti eletto dal papa arcivescovo
di Milano in opposizione a Raimondo della
Torre, nipote di Martino 296
La città di Novara nomina Martino suo
signore _ivi_
1264 Filippo della Torre successore di Martino
si assoggetta Como, Vercelli e Bergamo 297
Repubbliche marittime 299
Potere dei dogi di Venezia 300
1032 Loro potere monarchico limitato nell'elezione
di Domenico Flabenigo 301
1172 Creazione del maggior consiglio dopo la
morte di Vitale Michieli 303
Difficoltà delle elezioni popolari 304
L'elezione del maggior consiglio affidata a
dodici tribuni 305
Inclinazione del governo verso l'aristocrazia
dopo la formazione del maggior consiglio 307
I nobili di Venezia non avevano forze
individuali come quelli di Lombardia _ivi_
1179 Istituzione della vecchia quarantia,
tribunal criminale 309
1229 Istituzione del consiglio de' pregati 310
Nuove limitazioni all'autorità del doge _ivi_
Giuramento de' dogi 311
1249 Elezioni dei dogi; la scelta combinata
colla sorte 313
I Veneziani rivolgono tutta la loro
attenzione verso l'Oriente 314
1225 Pongono in deliberazione se debbano
trasportare in Costantinopoli la sede
del governo 315
Le isole del mar Egeo cedute in feudo ai
particolari cittadini 316
1225 Candia resa immagine della Metropoli 317
Gelosia tra i Veneziani ed i Genovesi 319
1258 Si contrastano una chiesa in san Giovanni
d'Acri 321
Prima guerra marittima tra questi due popoli _ivi_
1261 13 marzo. Alleanza de' Genovesi con Michele
Paleologo 323
1237-1261 Regno e debolezza di Baldovino II imperatore
latino _ivi_
Talenti degl'imperatori di Nicea, Vatace,
Lascari e Paleologo 324
1261 Impresa dei Veneziani sopra Dafnusio 325
Cesare Strategopulo sorprende Costantinopoli
il 25 di luglio 326
I Latini fuggono a Negroponte 328
In quale stato trovavasi Costantinopoli
quando vi rientrarono i Greci 329
Michele Paleologo assegna Galata per abitazione
ai Genovesi 331
Conserva ai Veneziani ed ai Pisani le loro
colonie a Costantinopoli _ivi_
Cede l'isola di Chio ai Genovesi. Storia di
quest'isola 332
Costituzione de' Genovesi in quest'epoca 334
Potere della nobiltà _ivi_
1261 Gelosia del popolo contro la nobiltà 334
1257 Guglielmo Boccanigra primo capitano del popolo 339
1262 Guglielmo deposto in conseguenza di una congiura
del popolo 342
1264 Potenza delle quattro famiglie Grimaldi,
Fieschi, Doria e Spinola 343
CAPITOLO XXI. _Carlo d'Angiò chiamato dai
papi procura in Italia al partito guelfo
un'assoluta superiorità. — Conquista il
regno di Napoli. — Disperde l'armata
di Corradino, e fa perire questo principe
sul patibolo._ 1261=1268 346
1261 25 maggio. Morte d'Alessandro IV. Elezione
di Urbano IV 347
Alterigia e violenza d'Urbano IV contro
Manfredi 348
1262 Urbano vuole impedire il matrimonio di Costanza
figlia di Manfredi col figlio del re Giacomo
d'Arragona 350
Urbano offre la corona di Napoli a Carlo d'Angiò 351
1263 Induce Edmondo d'Inghilterra a rinunciare alla
sua investitura 354
Stabilisce le condizioni dell'investitura
con Carlo d'Angiò 356
1264 Carattere e situazione di Carlo d'Angiò 357
Prima armata di crociati francesi contro
Manfredi l'anno 1261 359
1264 Filippo della Torre, signore di Milano,
si stacca dai Ghibellini 361
Imprese in Lombardia dei Guelfi emigrati
di Toscana 363
Manfredi cerca di chiudere a Carlo d'Angiò
la strada di Lombardia _ivi_
1265 Morte d'Urbano IV. Gli succede Clemente IV 365
Carlo nominato dai Romani senatore di Roma _ivi_
Il voto de' crociati per la Terra santa
convertito in una crociata contro Manfredi 367
L'armata di Carlo condotta da sua moglie e
da suo genero Roberto di Bethune _ivi_
Carlo venuto per mare si sottrae alla flotta
di Manfredi, ed il 24 maggio entra in Roma
con mille cavalieri 368
Viene rimproverato dal papa per essersi
alloggiato nel palazzo del Laterano 369
Riceve l'investitura del regno delle due Sicilie 370
L'armata francese scende in Piemonte sul finire
dell'estate 372
Napoleone della Torre la conduce a traverso
il milanese 373
Ella batte Pela vicino, e delude Buoso di
Dovara _ivi_
Fa reclute in Romagna 374
1266 Carlo d'Angiò entra nel regno per la strada
del Ferentino 375
Manfredi tradito da' suoi sudditi 376
Le due armate s'incontrano presso al fiume
Calore 377
Battaglia di Grandella del 26 febbrajo _ivi_
Manfredi abbandonato dai baroni della Puglia 381
Disfatta e morte di Manfredi 382
Carlo gli rifiuta gli onori del sepolcro 383
La città di Benevento abbandonata dai Francesi
al saccheggio 384
Avidità degli ufficiali mandati da Carlo
nelle province 386
Carlo rimproverato da Clemente IV pel suo
cattivo governo 388
Guido novello capitano della cavalleria di
Manfredi in Toscana 389
Temporeggia coi Guelfi di Firenze 390
Riunione in Firenze delle corporazioni dei
mestieri _ivi_
Sommossa presso al ponte santa Trinità 392
Il conte Guido esce di Firenze colla sua
truppa il giorno 11 di novembre _ivi_
Viene respinto quando tenta di rientrarvi 393
1267 Carlo manda Gui di Monforte in Toscana per
sostenere i Guelfi 394
Nuova costituzione di Firenze _ivi_
Stabilimento d'una magistratura del partito
guelfo 396
Carlo viene in Toscana il 1.º agosto ed
assedia Poggibonzi 399
I Ghibellini ricorrono a Corradino in Allemagna 400
Corradino giugne a Verona in fine del 1267 403
Carlo vuole impedirgli il passaggio della
Toscana 404
1268 Carlo viene richiamato dal papa nel regno
di Napoli _ivi_
Enrico di Castiglia, senatore di Roma, arma
in favore di Corradino 406
Corrado Capece va in Affrica a cercare gli
emigrati ghibellini, che conduce in Sicilia 408
Carlo assedia Luceria ribellatasi a favore
di Corradino 410
Corradino giugne a Pisa in maggio; potenti
sforzi fatti per lui dai Pisani _ivi_
Rompe in Toscana Belselve luogotenente di Carlo 411
Minaccia a Viterbo il papa, che lo ha
scomunicato 412
Penetra nel regno a traverso gli Abruzzi 414
Battaglia di Tagliacozzo il 23 agosto 415
1268 Corradino prima vincitore viene disfatto
per avere rotta la sua ordinanza 416
È fatto prigioniero ad Astura di dove voleva
andare in Sicilia 419
Tribunale formato per giudicare Corradino _ivi_
Corradino perde la testa sul patibolo
il 26 ottobre 422
Altre vittime della crudeltà di Carlo d'Angiò 423
Strage degli abitanti d'Augusta 425
Il guanto, gettato da Corradino in mezzo alla
folla, viene portato a Costanza figlia di
Manfredi e moglie del re d'Arragona 426
CAPITOLO XXII. _Smisurata ambizione di Carlo
d'Angiò. — Eccita la discordia tra le repubbliche
italiane per opprimerle. — Suoi
progetti impediti dai vesperi Siciliani._ 1268=1282 428
Potenza di Carlo d'Angiò _ivi_
Morte di Clemente IV accaduta
il 29 novembre 1268. Vacanza della santa
sede per trentatre mesi 429
1268 I capi dei ghibellini nemici di Carlo
spogliati del loro potere 430
Tutte le città soggette ad Oberto Pelavicino
si rivoltano contro di lui 431
1269 Buoso da Dovara, esiliato da Cremona, muore
nella miseria 432
Fazioni delle città Lombarde, che più non
hanno per loro scopo la libertà 433
Carlo d'Angiò domanda alle città guelfe di
riconoscerlo per loro capo 435
1270 Viene obbligato da suo fratello san Luigi
ad entrare nell'ultima crociata 436
Zelo di san Luigi: sue esortazioni ai suoi figli 438
L'armata crociata sbarca in Affrica presso
Tunisi 440
È assalita dalla peste, di cui muojono san
Luigi e molti crociati _ivi_
Carlo d'Angiò fa il Bei di Tunisi suo
tributario 441
Confisca i beni de' Genovesi naufragati,
sebbene uniti alla sua flotta 442
1271 Gui, conte di Monforte, uccide Enrico figlio
del conte di Cornovaglia 443
1272 Gregorio X nuovo papa cerca di riconciliare
i Guelfi coi Ghibellini 445
1273 Viene a Firenze e fa richiamare in quella
città, siccome in Siena e Pisa, i Ghibellini
esiliati 447
Carlo d'Angiò sforza colle minacce
i Ghibellini ad emigrare di nuovo 449
1273 Il papa cerca pure di pacificare i Genovesi
con Carlo _ivi_
Guerra de' Veneziani e de' Bolognesi per la
navigazione del Po 452
Il papa la termina con un trattato di pace 453
Gregorio X vuol dare un nuovo capo all'impero
d'Occidente 454
1257-1271 Riccardo di Cornovaglia ed Alfonso di Castiglia
concorrono all'impero _ivi_
1273 Rodolfo conte d'Absburgo nominato re de' Romani 455
1274 Gregorio X riconcilia Michele Paleologo colla
chiesa romana 458
Glorioso pontificato di Gregorio X _ivi_
1275 Il papa preparasi a condurre i crociati in
Terra santa 460
1276 Muore in principio di gennajo _ivi_
1273 Origine delle turbolenze di Bologna. Tragica
morte d'Imelda dei Lambertazzi 461
1274 Guerra civile dei Geremei e de' Lambertazzi;
esilj di questi 463
1275 Vittoria di Guido da Montefeltro sui Geremei
in Romagna 464
1274 A Pisa Ugolino della Gherardesca s'avvicina
ai Visconti 466
1274 Ugolino della Gherardesca e Nino di Gallura
capi dei Ghibellini e dei Guelfi di Pisa
esiliati, e nello stesso tempo arrestati
il 24 giugno 468
1275 Il conte Ugolino si associa ai Guelfi 469
1276 I Pisani sforzati a richiamare tutti gli
esiliati _ivi_
Tre papi in un anno. Innocenzo V, Adriano V
e Giovanni XXI 470
1265-1276 Guerre di Napoleone della Torre contro Ottone
Visconti, arcivescovo esule di Milano 471
1277 Il 21 di Gennajo Ottone Visconti sorprende
e fa prigioniere Napoleone della Torre 474
Il popolo di Milano, sommosso contro i della
Torre, fa suo signore Ottone Visconti 474
Nicola III nuovo papa scuote il giogo di
Carlo d'Angiò 476
Grande potenza di Carlo _ivi_
Nicola mediatore tra Carlo e Rodolfo _ivi_
1278 Riduce Carlo a deporre l'ufficio di senatore
ed il vicariato della Toscana 478
Rodolfo conferma e dà esecuzione alle donazioni
fatte dagl'imperatori alla santa sede 480
Estensione dei paesi ceduti da Rodolfo alla
santa sede 482
Non passano subito sotto il dominio del papa 483
1278 Il cardinale Latino incaricato di rappacificare
la Romagna e la Toscana 484
1279 4 agosto. Pace conchiusa a Bologna tra i Geremei
ed i Lambertazzi 486
Pace conchiusa a Firenze in febbrajo tra i
Guelfi ed i Ghibellini 488
1280 Morte di Nicola III accaduta il 19 di agosto 490
1281 Il 22 febbrajo elezione di Martino IV fatto
per l'influenza e le minacce di Carlo 491
I Ghibellini sono di nuovo perseguitati
in Romagna _ivi_
Tutte le fortezze della chiesa affidate alle
creature di Carlo 493
1281 Preparativi di Carlo per attaccar Genova 494
1279-1282 Odio di Giovanni di Procida. Sue intraprese 495
Eccita Costanza e Pietro d'Arragona ad assumere
la difesa dei Siciliani 496
Visita la Sicilia e risveglia l'odio del popolo
e dei nobili 498
Va a Costantinopoli ed ottiene sussidj dal
Paleologo 501
Torna a Roma ed ottiene l'assenso de' suoi
progetti da Nicola III 503
L'annuncia a Barcellona, indi torna a
Costantinopoli 504
1282 Alterigia di Martino IV verso l'ambasciatore
Arragonese 505
Gli ambasciatori Siciliani fatti arrestare da
Carlo nella corte del papa 506
Procida porta danaro al re d'Arragona, e lo
determina a spiegare le vele verso l'Affrica 507
Procida di ritorno in Sicilia vi aspetta
un'occasione di ribellione 509
1282 Oltraggio fatto presso Palermo da un Francese
ad una donna all'indomani di Pasqua 510
Massacro dei Francesi eseguito il 30 marzo
mentre le campane suonano i vesperi 511
Gli altri Siciliani seguono l'esempio
de' Palermitani entro il mese d'aprile 513
I Francesi sono scacciati da Messina
il 28 d'aprile _ivi_