X. (_sorpreso_). — Per bacco, ma Lei ne sa molto!

SNÌCHELE (_sospirando_). — Sì signore, ho studiato molto. Tal quale

ella mi vede, possiedo un grado accademico, sono il dottor Snìchele.

Mio padre era un signore e mi ha educato da signore. Io avevo il

delirio dello studio, ho passato sui libri, per molti anni, i giorni e

le notti, tanto che un capo ameno applicò a me, in quel tempo, i versi

del Buratti:

Tu che le carte argoliche

Versi con man dïurna,

Versi con man notturna,

Con tute do le man....

(_Si alza, va a sedere accanto a X. e continua sottovoce_). — Vede in

che paese siamo? C'è una greppia per qualunque asino, qui; ma crede Lei

che vi sia un pane per me? Signor no. Ero impiegato alla Biblioteca e

mi hanno licenziato per economia. Io son pronto a far qualunque cosa,

concorro a qualunque misero posto. Non mi tocca mai niente. _Fodere non

valeo, mendicare erubesco._ S'immagini che oggi non ho ancora mangiato

niente, sono sfinito. Non domando nulla, ma se Lei di Sua spontanea

volontà facesse qualche cosa, qualche piccola cosa per questo Suo

ammiratore....

Idillii spezzati · 第 20 / 40 题