SNÌCHELE — Bene, mi ricordo che qui non La intendevano. Povero paese,
sa, del resto, quanto a coltura; paese che si occupa di frivolezze;
paese dove se domani io prendo moglie, non si parla d'altro per otto
giorni. Io solo ho intesa la Sua grandezza. Anzi la ho presentita,
Le dirò. Perchè una volta, pensando alla storia della letteratura
italiana, ho scoperto che in Italia, quando nasce un grande poeta,
entro poco tempo ne nasce un altro. Guardi Dante e Petrarca, Ariosto
e Berni, Tasso e Tassoni, Manzoni e Leopardi. Anche nel nostro secolo
ne abbiamo due. Non parlerò di quello che è nato prima. Testa forte,
signor mio, testa grande, ma nato sotto una stella disperata. Il mondo
non conoscerà mai quel nome. Io lo conosco, è nato nel 1829, anno di
guerra, anno di carestia, anno del diavolo. Lei è nato nel 1843, mi
pare?