Dedicatoria a chi legge.
Can d'un pubblico! Organo discordante delle passioni; che tu alzi al
cielo, e sommergi nel brago, che salmeggi e calunnii, e il perchè non
sai; immagine del tocco a martello; eco di te stesso; tiranno assurdo,
scappato dai pazzerelli; quintessenza de' veleni più sottili e degli
aromi più soavi; rappresentante del diavolo presso la specie umana;
furia mascherata di carità cristiana; pubblico che io temetti in
gioventù, rispettai maturo, vecchio sprezzai, a te dedico le mie
Memorie.
Gentil pubblico, finalmente son fuori dalle tue zanne, perchè son morto,
e quindi sordo, cieco e muto. Possa tu godere simili vantaggi pel riposo
tuo e del genere umano.