CAPITOLO XV.

Dedicatoria a chi legge.

Can d'un pubblico! Organo discordante delle passioni; che tu alzi al

cielo, e sommergi nel brago, che salmeggi e calunnii, e il perchè non

sai; immagine del tocco a martello; eco di te stesso; tiranno assurdo,

scappato dai pazzerelli; quintessenza de' veleni più sottili e degli

aromi più soavi; rappresentante del diavolo presso la specie umana;

furia mascherata di carità cristiana; pubblico che io temetti in

gioventù, rispettai maturo, vecchio sprezzai, a te dedico le mie

Memorie.

Gentil pubblico, finalmente son fuori dalle tue zanne, perchè son morto,

e quindi sordo, cieco e muto. Possa tu godere simili vantaggi pel riposo

tuo e del genere umano.

Racconti storici e morali · 第 80 / 94 题