II.

Autorizzato dalle parole del dottore, l'ufficiale sanitario sollevò

la pesante portiera di drappo, dietro alla quale, in un angolo della

stanza, erano raccolti i giocattoli della bambina.

Clara trasalì; le sue dita ceree, affilate parvero affondarsi nelle

carni attraverso la stoffa del vestito.

Cadeo rimase impassibile. Ma il signor Giovanni ch'era in fondo alla

camera, sgattaiolò silenziosamente. O perchè lo avevano chiamato? Che

ci faceva lì? A lui certe cose stringevano il cuore.

Uno dopo l'altro, con un'ostentazione crudele i giocattoli passavano

dalle mani dell'ufficiale sanitario in quelle d'un inserviente che li

riponeva in un sacco di tela incatramata. A Clara nulla sfuggiva.

Ecco il cerchio che l'Olga (erano appena otto giorni dall'ultima volta)

si divertiva a far correre lungo i viali del Giardino Pubblico. Correva

il cerchio saltellando sulla ghiaia minuta, e la fanciulla, più vaga

e leggera d'una farfalla, correva e saltellava con esso. La seguiva a

breve distanza la madre, e la gente guardava con simpatia quella madre

ancor giovine e bella, quella bimba vispa, fresca e gentile....

Ecco la palla di gomma che co' suoi sbalzi capricciosi aveva rovesciato

tanti ninnoli, rotto tanti vetri, colpito o sfiorato tante teste,

provocato tante lotte incruenti fra l'Olga e i fratelli minori....

Da qualche tempo però la palla era scema dell'antica baldanza, non

brillava de' suoi colori vivaci, non aveva la sua irrequietezza

febbrile e nervosa; e Olga sollecitava sempre la mamma a comprargliene

una di nuova. — Te la comprerò, caro tesoro.

Ecco la linda cucinetta, ecco i piattini di stagno ove Olga

apparecchiava e serviva i pasti frugali a _Jolie...._ poca farina

impastata con l'acqua....

Natalìa ed altri racconti · 第 52 / 70 题