— Ah lei va al nostro stabilimento di....? — mi disse un cittadino del
capoluogo vedendomi montare in carrozza.
— Appunto.
— Cura ordinata dal medico?
— No. Me la sono ordinata da me. Penso che di questa stagione un po'
d'acqua fresca non nuoce.
Il mio interlocutore fece una smorfia come a dire: — Che gusti! — poi
soggiunse: — È la prima volta?
— La primissima.
— Ed è solo?
— Come vede.
— Ma lassù troverà qualche conoscente?
— Eh, forse sì e forse no.
— Buona fortuna allora, — conchiuse l'ottimo signore salutandomi con la
mano e avvolgendomi in uno sguardo pieno di commiserazione.
Son venuto a sapere più tardi che gli abitanti della regione, pur
andando orgogliosi di quella fonte d'acqua viva e purissima che porta
loro ogni anno parecchie centinaia di ospiti, guardano questi ospiti
con mal celato sospetto. Essi non sanno intendere come mai delle
persone a modo che possono viver libere a casa loro vadano a chiudersi
per tre o quattro settimane in una specie di carcere, ove tutto si
regola a suon di campanello, in base a norme fisse, ove occorre alzarsi
alle cinque del mattino e mettersi a letto alle dieci della sera, ove
una mancanza alla disciplina vi espone ai rabbuffi del direttore, e,
in caso di recidiva, persino allo sfratto. Onde chi si accinge alla
cura per suggerimento del medico dev'essere un malato grave; chi vi si
assoggetta per suo capriccio dev'essere un matto.... Matti effettivi,
o matti dilettanti, ecco la conclusione a cui la gente pratica arriva.
E, per natural conseguenza, lo stabilimento idroterapico di.... non
sarebbe che una succursale del manicomio.
Intanto la vettura ha percorso un buon tratto di strada nè brutta nè
bella, e il cocchiere mi assicura che fra un quarto d'ora saremo alla
meta.
— Ehi, ehi, cocchiere, di dove vengono questi originali?
— Vengono proprio dallo stabilimento. Hanno fatto la doccia e adesso
fanno la reazione.
Tipi curiosi in verità. Pallidi, torvi, a testa bassa, soli per lo
più e taciturni anche se sono in due, scendono a passi concitati giù
per la china e paiono assorti in così gravi pensieri che nessun fatto
esteriore giunge a turbarli. Anche a me balena un istante l'idea: Che
sian matti?