Esiste un malinteso fra gli uomini della Democrazia e i socialisti; e
questo malinteso produsse la scissura che rese possibile la dittatura
bonapartista, e tiene tuttora divisa, in Europa, la classe media dalle
classi operaje. Questo malinteso consiste nell'aver confuso, sì gli uni
che gli altri, i _sistemi socialisti_ col _pensiero sociale_, col
_principio d'associazione_.
Gli uni credettero che il Socialismo consistesse in certe teorie
assolute, presentate da alcuni pensatori; e siccome quasi sempre queste
teorie movevano dal punto di vista governativo, e minacciavano colla
loro uniformità regolamentare di sopprimere ogni personalità umana,
quelli uni condannavano il socialismo in nome della libertà.
Gli altri credettero che l'antagonismo della Democrazia verso i loro
sistemi provenisse dalla negazione del loro principio fondamentale, e
condannarono quindi la Democrazia, in nome dell'Associazione.
Questo malinteso esiste tuttora per gli uomini esagerati, che sempre si
trovano in ogni partito; ma è però affatto mancante di base.
Havvi un terreno comune abbastanza vasto, perchè vi possiamo stare tutti
uniti.
Per noi non esiste rivoluzione, che sia puramente _politica_. Ogni
rivoluzione deve essere _sociale_, nel senso che sia suo scopo la
realizzazione di un progresso decisivo nelle condizioni morali,
intellettuali ed economiche della Società. E la necessità di questo
triplice progresso, essendo più urgente per le classi operaje, ad esse
_anzitutto_ devono essere rivolti i beneficî della rivoluzione.
E neppure può esservi una rivoluzione puramente _sociale_. La questione
_politica_, cioè a dire, l'organizzazione del potere, in un senso
favorevole al progresso morale, intellettuale ed economico del popolo, e
tale che renda impossibile l'antagonismo alla causa del progresso, è una
condizione necessaria alla rivoluzione sociale.
È necessaria all'operajo la sua dignità di cittadino, ed una garanzia
per la stabilità delle sue conquiste nella via della libertà.
La parola d'ordine dei nostri tempi è l'_Associazione_, che deve
estendersi a tutti.
Il diritto ai frutti del lavoro è lo scopo dell'avvenire; e noi dobbiamo
adoperarci a rendere vicina l'ora della sua realizzazione. La riunione
del capitale e dell'attività produttrice nelle stesse mani sarà un
vantaggio immenso, non solo per gli operaî ma per l'intera Società,
poichè aumenterà la solidarietà, la produzione ed il consumo.
Le associazioni volontarie, moltiplicate indefinitamente, oltre al
riunire un capitale inalienabile, aumenteranno progressivamente e
faranno concorrere al lavoro, libero e collettivo, un numero di operaî
ogni giorno maggiore.
Ciò è quanto io intendo esprimere colle due parole, egualmente sacre,
che non cesso di ripetere: LIBERTÀ--ASSOCIAZIONE. Forse che ciò non
basta a farci unire nel lavoro come fratelli? Un solo passo nella
realizzazione di questi due principî non ci schiuderebbe egli un'ampia
via per discutere tranquillamente le questioni secondarie?
Ecco quanto, se lo potessi, ripeterei ogni giorno ai miei fratelli di
Spagna. Ecco quanto dovete ripeter loro in mio nome: Libertà per tutti;
progresso per tutti; associazione di tutti. Può egli esistere un vero
democratico, che non s'inchini, nel fondo del suo cuore, davanti a
questi tre termini eterni del problema della Umanità? La logica
inflessibile non esige forse il lavoro associato di tutti, per
conquistare, svolgere e consolidare il progresso e l'associazione?
Per quanto si voglia impedirlo, noi corriamo ad una crisi europea,
simile a quella del 1848: sventurata la Spagna e sventurati noi tutti,
se le severe lezioni che allora e negli anni seguenti abbiamo ricevute,
non ci hanno insegnato ad unire le nostre forze per la prossima lotta! I
vostri padri vinsero i Mori, non già dividendosi e questionando tra loro
sull'importanza del Cristianesimo e dell'Indipendenza nazionale; li
vinsero, perseverando uniti in una lotta eroica di 800 anni, e così
ottennero finalmente il loro posto di popolo libero in Europa!
Riunitevi tutti adunque, o credenti nella Libertà e nell'Associazione,
contro i Mori moderni, contro i nemici di queste due grandi idee, e sono
certo che conquisterete il vostro posto fra gli Stati Uniti, liberi ed
associati, d'Europa.
_1862._ GIUSEPPE MAZZINI.