Il Triumvirato s'è volontariamente disciolto. L'Assemblea costituente vi
comunicherà i nomi dei nostri successori.
L'Assemblea, commossa, dopo il successo ottenuto jeri dal nemico, dal
desiderio di sottrarre Roma agli estremi pericoli, e d'impedire che si
mietessero senza frutto per la difesa altre vite preziose, decretava la
cessazione della resistenza. Gli uomini, che avevano retto mentre durava
la lotta, mal potevano seguire a reggere nei nuovi tempi che si
preparano. Il mandato ad essi affidato cessava di fatto, ed essi si
affrettarono a rassegnarlo nelle mani dell'Assemblea.
Romani! Fratelli! Voi avete segnata una pagina che rimarrà nella storia
documento della potenza d'energia che dormiva in voi e dei vostri fati
futuri, che nessuna forza potrà rapirvi. Voi avete dato battesimo di
gloria e consacrazione di sangue generoso alla nuova vita che albeggia
all'Italia, vita collettiva, vita di popolo che vuole essere e che sarà.
Voi avete, raccolti sotto il vessillo repubblicano, redento l'onore
della patria comune contaminata altrove dagli atti dei tristi, e scaduta
per impotenza monarchica. I vostri Triumviri, tornando semplici
cittadini fra voi, traggono con sè conforto supremo nella coscienza di
pure intenzioni, e l'onore d'avere il loro nome associato ai vostri
fortissimi fatti.
Una nube sorge oggi tra il vostro avvenire e voi. È nube d'un'ora.
Durate costanti nella coscienza del vostro diritto e nella fede per la
quale morirono apostoli armati, molti dei migliori fra voi. Dio, che ha
raccolto il loro sangue, sta mallevadore per voi. Dio vuole che Roma sia
libera e grande; e sarà. La vostra non è disfatta: è vittoria dei
martiri ai quali il sepolcro è scala di cielo. Quando il cielo splenderà
raggiante di resurrezione per voi; quando, tra brev'ora, il prezzo del
sacrificio, che incontraste lietamente per l'onore, vi sarà pagato;
possiate allora ricordarvi degli uomini che vissero per mesi della
vostra vita, soffrono oggi dei vostri dolori, e combatteranno,
occorrendo, domani, misti nei vostri ranghi, le nuove vostre battaglie.
Viva la repubblica romana!
_30 giugno 1849._