XIII.

Considerando che tra il popolo francese e Roma, non è, nè può essere

stato di guerra;

Che Roma difende per diritto e dovere la propria inviolabilità; ma

deprecando, siccome colpa contro la comune credenza, ogni offesa fra le

due repubbliche;

Che il popolo romano non rende mallevadore dei fatti d'un governo

ingannato i soldati che, combattendo, ubbidirono;

Il Triumvirato decreta:

Art. 1.º I Francesi, fatti prigionieri nella giornata del 30 aprile,

sono liberi, e verranno inviati al campo francese.

Art. 2.º Il popolo romano saluterà di plauso e dimostrazione fraterna, a

mezzo giorno, i prodi soldati della repubblica sorella.

_7 maggio 1849._

Scritti di Giuseppe Mazzini, Politica ed Economia, Vol. II · 第 39 / 227 题