Considerando che tra il popolo francese e Roma, non è, nè può essere
stato di guerra;
Che Roma difende per diritto e dovere la propria inviolabilità; ma
deprecando, siccome colpa contro la comune credenza, ogni offesa fra le
due repubbliche;
Che il popolo romano non rende mallevadore dei fatti d'un governo
ingannato i soldati che, combattendo, ubbidirono;
Il Triumvirato decreta:
Art. 1.º I Francesi, fatti prigionieri nella giornata del 30 aprile,
sono liberi, e verranno inviati al campo francese.
Art. 2.º Il popolo romano saluterà di plauso e dimostrazione fraterna, a
mezzo giorno, i prodi soldati della repubblica sorella.
_7 maggio 1849._